Vertikal di punta Martin, il 17 novembre è solo per amputati al fianco dei genovesi

Redazione
Punta Martin, 16155 Genova GE, Italia
13 nov 2018, 07:16

Senti parlare di vertical e ti appare subito l’immagine di una salita. Ma quella strada, quel sentiero, per quanto pendenti, non lo saranno mai così duri come quelli che hanno dovuto affrontare, e stanno ancora facendo, i genovesi dopo il crollo del ponte Morandi.

Chi, il 17 novembre, ci sarà per arrivare sul Punta Martin (1001 m s.l.m), rilievo appenninico della provincia di Genova, idealmente lo farà a braccetto dei genovesi che ogni giorno hanno un vertical da superare. Questa edizione della Classicissima non può essere come le altre, ha un sapore particolare: vuole dire “siamo con voi”. E’ infatti l’edizione 0, e non l’8ª, per contraddistinguere l'”amputazione” subita dalla città ligure. Al via ci saranno Moreno Pesce, Michele Maggioni, Andreea Lozinca, Lorenzo Costantini, Andrea Lanfri, Gianluigi Rosa, Marco Rendy, Paolo Bertello, Constantin Bostan, Lino Cianciotto, Francis Desandre, Fabienne Sava-Pelosse, Giuliano Mancini, Claudia Zanzi, Trebbi Salvatore, Roberto Bruzzone, Chantal Pistelli, Cristina Rini, Massimo Coda, Federico Blanc e Fiamma Cocchi

PER/E CON PERSONE AMPUTATE

“Il Martìn è sempre stato, nelle persone che lo rappresentano e lo animano, semplice, sensibile, puro, ma anche lungimirante e soprattutto innovatore. In questi ultimi due anni siamo stati onorati dalla presenza di uomini puri: essi ci hanno insegnato la naturalezza del vivere a contatto con la bellezza del Mondo, a prescindere dalla propria condizione fisica o mentale” dice Alessio Alfier Presidente del G.s.d. Eurobike Swim & Run Team Martin 10ZeroUno. Che poi annuncia: “Lo scorso anno, mentre stavamo tracciando la linea perfetta verso la vetta, abbiamo avuto un’idea: creare una “Vertikal experience for the amputees-special edition”. Quest’anno il nostro Vertikal sarà dedicato solo a persone amputate che vorranno mettersi alla prova calpestando il sentiero della Direttissima”.

NO AI GHETTI, SI’ ALL’INTEGRAZIONE

“Fino ad oggi una manifestazione cosi particolare e unica non era mai stata concepita, né in Italia né all’Estero. Noi del Martìn siamo fieri di aver maturato e di voler portare avanti un’idea che non vuole ghettizzare, ma anzi guarda e si dirige verso un’unica rotta, fatta di cultura ed integrazione.
Acquasanta sarà quindi una sorta di ombelico di un mondo tutto da vivere in un modo di vivere.
Tutti quelli che vorranno applaudire, supportare, incitare, accompagnare i concorrenti di questa saranno i benvenuti”.