Un anno di Covid19 - La testimonianza della ASD Stella Del Mare

Redazione
63074 San Benedetto del Tronto, Province of Ascoli Piceno, Italy
29 mar 2021, 10:13

La Stella, perché vogliono essere un punto di riferimento e il Mare, in quanto elemento fondamentale per la comunità sambenedettese, sono i simboli scelti dalla ASD Stella Del Mare, associazione sportiva di San Benedetto del Tronto che vede nello sport uno strumento di educazione, recupero e inclusione e non uno scopo o fine. 

L’associazione che da un lato vuole colmare il vuoto lasciato dalla mancanza dell’educazione motoria nella scuola d’infanzia e primaria offrendo un percorso formativo che mira al benessere psico-fisico generale del bambino, è anche impegnata nella lotta al fenomeno del drop-out sportivo giovanile, che vede tantissimi ragazzi mollare lo sport in giovanissima età e offre diversi percorsi di sport e inclusione per ragazzi con disabilità intellettiva(vorrebbero presto aprirsi anche alla disabilità fisica). 

Ecco la testimonianza di Claudia De Laurentiis, presidente dell’associazione. 

CHE IMPATTO HANNO AVUTO LE RESTRIZIONI DOVUTE AL COVID-19 SULLE VOSTRE ATTIVITÀ?  

Le attività rivolte ai bambini e ai giovani si sono dovute fermare, mentre abbiamo fatto tutto il possibile per continuar quelle rivolte ai ragazzi con disabilità, che ad oggi occupano il 70% dei nostri progetti. Le attività sono principalmente incentrate sullo sport di squadra e in periodo di lockdown si sono dovute fermare, ma con grande lavoro organizzativo gli educatori sono riusciti a rimodulare gli allenamenti di squadra in allenamenti individuali. Nonostante tutto ciò sia stata una forzatura, con grande impegno e determinazione abbiamo continuato anche se a più riprese. 

E PER QUANTO RIGUARDA LE ATTIVITÀ ESTIVE? 

Tra mille difficoltà durante l’estate scorsa ci siamo adoperati per riuscire a ripetere il nostro progetto polisportivo gratuito "Special Campus 2020". Anche se si è reso necessario ridurre al minimo la cadenza e gli orari delle attività, è stata un’occasione importantissima per mantenere un contatto settimanale con i ragazzi: abbiamo voluto realizzare il campus soprattutto in tempo di covid per dare un segnale positivo di ripartenza a tutti i nostri ragazzi con disabilità che hanno particolarmente sofferto il lungo periodo di lockdown

COME HANNO REAGITO I RAGAZZI? 

Tutti i nostri ragazzi hanno vissuto e stanno vivendo il covid con grande sacrificio purtroppo, e in particolare i ragazzi con disabilità risentono oltremodo dei vari periodi di stop. Durante lo Special Campus, si sono dimostrati entusiasti e motivati nello svolgere tutte le attività proposte, ed è stato incredibile vedere la solidarietà tra di loro, chi era più bravo aiutava gli altri a migliorare in ogni attività! 

IL COVID19 PERÒ NON HA IMPATTATO SOLO SULLE ATTIVITÀ… 

No, il covid ha avuto un impatto negativo anche sui nostri sponsor, che rendono possibili e gratuiti (per i ragazzi con disabilità) i vari progetti sportivi. Le loro difficoltà economiche del momento stanno influenzando la nostra progettazione futura.  

COSA VI AUGURATE PER IL PROSSIMO FUTURO? 

Speriamo di essere tutti più sereni la prossima estate, magari con qualche partner in più da inserire nel progetto "Special Campus 2021": dato che ha avuto un gran successo sia nel 2019 che nel 2020, ci piacerebbe ampliarlo con nuovi servizi e sport. Ogni anno lo “Special Campus” viene modulato a seconda del budget che abbiamo a disposizione. 

Infine, voglio rivolgere un augurio a tutto il mondo dello sport, settore che sta soffrendo molto per queste chiusure, seppur necessarie, deleterie per atleti, società, e tutto l’indotto. Non mi riferisco solo alle perdite economiche, ma al fatto che si è persa l’opportunità di godere dei grandi benefici che conseguono dalla pratica sportiva in tutte le sue forme. Auspico quindi che il prossimo autunno tutto l’universo sportivo ritrovi la sua dimensione, quella normalità che non è più così scontata: ne abbiamo tutti un gran bisogno.