Trasformare le sfide personali in progetti comunitari: la testimonianza di Marco Livrea

Redazione
Bari, Metropolitan City of Bari, Italy
17 mar 2021, 16:34

Abbiamo conosciuto Marco Livrea, fondatore della Cooperativa sociale ZEROBARRIERE di Bari, che ci ha raccontato la sua storia e noi vogliamo condividerla con voi. Eccola! 

Marco Livrea è un ragazzo affetto da sclerosi multipla, che ha deciso di trasformare le sue sfide personali quotidiane in un progetto comunitario che aiuti chi ha abilità e velocità differenti e renda Bari una città più accessibile, accogliente e generosa, abbattendo barriere architettoniche e mentali, che impediscono a determinati cittadini di essere liberi.  

“Da diversamente abile mi è stato subito chiaro quanto è fondamentale che la società sia universalmente accessibile. Spostarsi, studiare, fare sport sono strumenti di libertà e partecipazione... per questo da più di dieci anni coltivo la mia sfida: aiutare chi è nelle mie stesse condizioni!”  

LA SFIDA di Marco inizia nel 2013 quando ha ideato Smartmoving, un'innovativa applicazione per smartphone che permette di consultare una mappa della città di Bari con vie e incroci stradali dove vi sono rampe di accesso e segnalare le strade più facili da percorrere e quelle da evitare.  

Grazie a Smartmoving Marco ha potuto far conoscere le proprie idee al sindaco Antonio Decaro che lo ha nominato consigliere incaricato alle politiche di tutela del diritto dell'accessibilità urbana e ha vinto il bando regionale “Piccoli sussidi”, che gli ha permesso l’anno successivo di iniziare l’avventura della Cooperativa ZEROBARRIERE. 

Il pensiero dietro ogni azione, sogno, progetto della ZEROBARRIERE è precisamente quello che il nostro nome esprime: abbattere barriere... di ogni tipo!  

Nel 2016 “muoversi” è diventato per la ZEROBARRIERE anche correre, nuotare, pedalare e con i suoi soci Marco ha immaginato e poi realizzato un evento sportivo unico nella sua formula: una competizione di triathlon e paratriathlon nella quale atleti e paratleti affrontano lo stesso percorso. 

L’EVENTO BARI ZEROBARRIERE - Grand Final Italian Paratrithlon Series – Trofeo CUS Bari vede nel 2017 la prima edizione. Si tratta di un evento innovativo dove lo sport unisce sforzi e impegno a libertà e accessibilità universali che ha subito goduto di grande risonanza grazie anche al testimonial d’eccezione Luca Mazzone (più volte Campione Paralimpico e del Mondo di handbike) riscuotendo adesione e partecipazione di atleti e paratleti da tutta l’Italia.  

L’affluenza e l’interesse generati hanno permesso alla ZEROBARRIERE di replicare l’iniziativa nel 2018 e 2019, affiancando alla gara anche eventi culturali, come il primo spettacolo, in piazza e gratuito, di danza aerea con la partecipazione di danzatori aerei diversamente abili, realizzato dalla coreografa e danzatrice Elisa Barucchieri (suo lo spettacolo che ha inaugurato gli ultimi Campionati Mondiali di Sci Alpino di Cortina) insieme alla sua compagnia Res Extensa. 

“Nel 2020 il Coronavirus ci ha messo il bastone fra le rotelle... ma non ci ha fermati! Si deve ripartire, si può e si deve farlo, garantendo accessibilità in sicurezza. La sfida di quest’anno è tornare a realizzare BARI ZEROBARRIERE Grand Final Italian Paratrithlon Series senza mai trascurare quei piccoli grandi progetti che migliorano la nostra vita tutti i giorni, attraverso sport, l’inclusione e la partecipazione.” Conclude Marco. 

COME? Augurandosi che tutto vada per il meglio e che si possa tornare a fare sport e cultura insieme, a esserci fisicamente, agli eventi aperti al pubblico, la volontà di Marco è implementare la tecnologia “in campo” con dirette streaming che rendano fruibili le attività da remoto, fornire mascherine gratuite e garantire il “distanziamento” con un servizio d’ordine.  

Marco è pronto... E voi?