Tennis in carrozzina, Benazzi: “Si può vivere bene anche con una disabilità, basta saperla accettare”

22 mar 2019, 12:32

“Si può vivere bene anche con una disabilità, basta saperla accettare”. Eccola la parola chiave, quella che ti fa andare oltre. Accettazione, l’opposto di rassegnazione. Uno dei più grandi insegnamenti che si può ricevere. Metterlo in pratica non è così scontato, in questo caso tra il dire e il  fare c’è ... Dario Benazzi. Il 47 enne (il 28 aprile) di Cremona trasmette quel concetto del “tutto si può continuare a fare, diversamente ma si fa”, altro grande insegnamento: “La mia vita, oltre allo sport, penso sia normale: faccio tutto quello che facevo prima, naturalmente in modo diverso. Ho sperimentato anche cose bellissime, tipo il lancio col paracadute, che prima dell’incidente non avrei mai fatto”.

IL CROCEVIA Era il 21 settembre 1996, aveva 24 anni quando l’incidente stradale nei pressi di Cremona gli ha causato una paraplegia da impatto. “La mia reazione dopo una settimana di coma farmacologico è stata positiva: avevo due polmoni sfondati, quattro vertebre fratturate, un polso rotto, ero pieno di dolori, ma…ero ancora vivo” racconta Dario che ha scoperto lo sport: “Prima non era per niente, ora è importantissimo perché mi permettere di fare una cosa che mi ha appassionato moltissimo: socializzare e stare in forma”.

IN CAMPO Il 47ernne lombardo gioca a tennis in carrozzina con la Canottieri Baldesio: “Ho praticato il basket in carrozzina per quattordici anni, giuocando nella squadra dell’Unità Spinale di Villanova d’arda (PC). Dal 2009, un po’ per comodità, essendo il luogo degli allenamenti più vicino a casa mia, ma soprattutto perché mi piace di più, ho iniziato a dedicarmi al tennis in carrozzina. Essendo uno sport prevalentemente individuale, sento meno la pressione degli errori che non condizionano la prestazione ed il risultato della squadra, ma penalizzano solo me”. Si allena a Cremona  due volte alla settimana agli ordini di coach Roberto Bodini. “Il primo torneo della stagione sarà in Puglia, a Brindisi, dove saranno presenti quasi tutti i tennisti della squadra. Poi parteciperò ad altri tornei nazionali ed internazionali che deciderò più avanti. Sarò presente anche alle varie esibizioni dimostrative, in varie città d’Italia, alle quali la squadra è invitata. Non ho obiettivi stagionali particolari, se non quello di giocare in modo corretto e al meglio delle mie possibilità. Mentre il sogno nel cassetto è vincere qualche torneo”.