Redazione
01 ago 2018, 14:11
Roma RM, Italia

Stefano: vuole insegnare taekwondo ai ragazzi down

Non è il mondo alla rovescia. E' la magnifica conseguenza del crederci sempre che rovescia - questa volta sì - le avversità. Un rafforzativo di quell'apparenza inganna che si ferma in superficie. Andare in profondità apre un meraviglioso ventaglio di storie da vivere, interiorizzare, raccontare. Prendete, prendiamo, quella di Stefano Guglielmi: “Cintura nera II dan di taekwondo, ma ha conseguito anche il II dan di Karate - dice papà Fabrizio -. Credo sia l'unico ragazzo con sindrome di down ad aver fatto il corso di allenatore federale al Coni”.

Che vuole subito mettere in pratica: “Con la sensibilità e disponibilità della FITA, la Federazione Italiana Taekwondo, coinvolgendo l'AIPD, l’Associazione Persone Down, il nostro obiettivo è organizzare, a settembre, una giornata di prova del taekwondo per ragazzi down nelle palestre di Roma con Stefano allenatore”.

Tutte le palestre saranno coinvolte per dare la possibilità di praticare lo sport sotto casa. Basterà organizzarsi e Stefano potrà fare l’allenamento-prova nelle varie palestre dopo che l’AIPD avrà fatto un elenco e un calendario dei partecipanti.

E' un po' come passare dall'altra parte della cattedra, salire di grado per dimostrare che si può. Una virtù da trasmettere a chi scalpita sui banchi per guadagnarsi la promozione: “L'auspicio è che questo evento possa essere utile a spingere ragazzi con difficoltà varie verso lo sport, che sia o meno il taekwondo”. Stefano ha 24 anni, abita a Roma Colli Aniene. Anche se è distante, non vede l’ora di andare in palestra sulla Cristoforo Colombo tre volte a settimana. Due volte si allena anche con il papà al Cus.

IL PERCORSO Il taekwondo è l’arte marziale più praticata al mondo. Arriva dalla Corea e l’Italia ha dimostrato da sempre un ottima preparazione: nel 1974 vinse il primo titolo mondiale, allora si trattava di prove di combattimento, forme e tecniche di rotture. Da quel momento questa disciplina fatta tanta strada, si è evoluta e oggi è uno degli sport più spettacolari. Stefano ha iniziato a praticarlo al Centro Universitario Sportivo con Daniele Luchena, seguito poi da Raffaello Sergio, i suoi due maestri. “Al momento frequenta la palestra del maestro Andrea Notaro VIII Dan, il massimo che c’è sulla piazza. Ha conquistato diversi titoli di campione nelle forme. I ragazzi come Stefano durante l’apprendimento del taekwondo devono fare tutto - spiega Fabrizio -, anche i combattimenti e le rotture di tavolette (nella foto, ndr). Ma in gara, per regolamento internazionale, possono competere solo con le forme, combattimenti figurati come il kata per il karate. Attualmente Stefano ha interrotto il canottaggio perché coincideva con gli orari della palestra. L’ha praticato al Circolo Canottieri Lazio dove Debora e Annalisa seguono i ragazzi con autismo e/o sindrome di down.

Continua a praticare invece, i tuffi alla MR Tuffi Marconi al Foro Italico, attività portata avanti grazie ai fratelli Marconi e alla loro mamma Barbara. Nelle gare finora disputate ha sempre conseguito ori e una volta l'argento”. Un eclettico vincente.

APRIPISTA “Nella sua carriera ha conquistato diverse medaglie nel canottaggio. Nelle gare a valenza nazionale di tuffi, ha vinto un oro a Roma e uno a Bergamo. A Siena l’argento. A Firenze si è tuffato davanti agli ispettori federali del Coni per aprire la disciplina ai ragazzi down poiché fino ad allora era preclusa”.

Stefano è tesserato per i tuffi con la MR Marconi, per il taekwondo con il Centro Taekwondo Ostiense di Notaro. Il Coni Lazio lo ha premiato con la Benemerenza per meriti sportivi per il bronzo al Campionato Europeo 2016.

Obiettivo raggiunto: “Si è divertito, prima di tutto, poi ha dimostrato a tutti quelli che lo conoscono, o lo hanno visto allenarsi, che con la volontà si può fare molto”.

Prossima gara nei tuffi il 31 luglio, alle 18.30, alla piscina scoperta del Foro Italico.

All’orizzonte il sogno: partecipare alle paralimpiadi. E’ stato a Londra lo scorso ottobre per i Mondiali di para taekwondo. L’Italia non è andata bene, nonostante il video messaggio di auguri inviato da Eros Ramazzotti a Stefano che è un grandissimo fan del cantante. Ha cantato con lui sul palco al concerto al Palalottomatica, spera di poter fare con lui un video del prossimo album”.

Stefano non si ferma mai: al mattino lavora a Bricobravo a Roma “dove ha trovato un ambiente speciale”.

 

https://www.gazzetta.it/Paralimpici/30-07-2018/paralimpici-stefano-vuole-insegnare-taekwondo-ragazzi-down-2801030337163.shtml