Redazione
03 ago 2017, 15:39

Special Olympics, con lo sport Eleonora ha trovato un posto nel mondo

Da una parte le difficoltà a comunicare, dall’altra la sua voglia di farlo. Parlava poco e male, ma Eleonora Traverso, classe 1986, non ha mai mollato. In più, avendo sempre avuto un fisico importante - 75 kg per 1,80 m - il suo avvicinarsi, al coetaneo o al bambino più piccolo, e quindi più vicino alle sue capacità intellettive, era vissuto dai genitori come pericolo. Pur avendo iniziato prestissimo nuoto nei corsi con persone senza disabilità, nelle gare finali era sempre l’ultima, anche se molto applaudita. Questo non le andava bene, le sue reazioni potevano risultare problematiche.

LA SVOLTA SPECIAL Tutta questa frustrazione e inadeguatezza si sono profondamente attenuate da quando Eleonora frequenta il gruppo sportivo Special Team Genova, Team Special Olympics, realtà che ha più di trent’anni di esperienza nell’inserimento delle persone con disabilità intellettiva nello sport. L’ambiente è risultato immediatamente coinvolgente ed accogliente, Eleonora si è sentita accettata, capita. I suoi comportamenti aggressivi si sono progressivamente attenuati e rapidamente dissolti. La sua voglia di partecipare alle trasferte l’ha spinta ad imparare autonomie che in famiglia, pur stimolata, non riusciva a raggiungere. Si è sentita parte di un gruppo.

Ha vissuto anche l’esperienza dei Giochi Nazionali di ginnastica a Roma. L’emozione è stata immensa, l'aver partecipato alle gare ed essere salita sul podio ha dato ad Eleonora la certezza che anche lei ha un posto nel mondo, sportivo e non solo. E questo non perché avesse vinto la medaglia, ma perché ha finalmente trovato una sua dimensione. La sua unicità confluisce insieme ad altre unicità che si capiscono, si riconoscono, si stringono la mano, si abbracciano e gioiscono insieme.

Ai Giochi Nazionali Estivi si sono alternati quelli invernali in un crescendo di emozioni, di entusiasmo, di aspettative; intanto Eleonora è cresciuta, ha imparato a gestire le sue emozioni a non farsi travolgere da loro. L'ansia sta perdendo progressivamente la valenza di disagio per trasformarsi sempre più in gioia pura, gioia di esserci e di condividere, gioia di comunicare, sia anche solo con gli occhi, le braccia alzate sul podio, il suo bel sorriso.