Sincronizzato: Arianna e Giorgio in coppia sognando Tokyo in piscina

13 feb 2018, 21:32


Due prime volte a braccetto. Entrambe storiche, come lo è questa esibizione che significa inclusione, se si vuole si può. Domenica 13 maggio 2018 è una di quelle date da segnare a carattere cubitali, una sorta di spartiacque, di crocevia verso l’approdo alle Paralimpiadi. Quel giorno a Kyoto, in Giappone, nell’ambito del 27° Parafestival di nuoto sincronizzato, Arianna Sacripante e Giorgio Minisini eseguiranno un doppio.
Lei, allenata da Sabrina Bernabei, è l'atleta di punta della squadra agonistica di nuoto sincronizzato del Progetto Filippide che nel 2010 ha partecipato a un'esibizione ai campionati DSISO a Tapei. Apripista della specialità come sport per atlete con sindrome di down, ha vinto diversi titoli italiani dal 2012 al 2016 nella specialità duo e squadra, è vice campionessa del mondo in carica nel solo e iridata con la squadra Filippide.
Lui è l'azzurro che in luglio, a Budapest, in coppia con Manila Flamini, nel duo misto ha vinto il primo oro mondiale azzurro battendo paesi con tradizione come la Russia e gli Stati Uniti.
“Questa prima esibizione nella storia del nuoto sincronizzato - afferma l’allenatore del progetto Filippide, Nicola Pintus - è uno step successivo all’integrazione dove gareggiano atleti con disabilità e normodotati. Qui  si va oltre per approdare all’inclusione che dimostra come si possa fare, basta volerlo. L’esibizione di Arianna e Giorgio - saranno preparati da Bernabei - potrà aprire le porte anche all’approdo di questo sport alle Paralimpiadi di Parigi2024, in mezzo la dimostrazione preliminare a Tokyo2020”. In vista di maggio Arianna parteciperà a diversi raduni con la Nazionale per preparare musica, coreografie e provare l’esercizio con Giorgio: “In questi giorni si stanno definendo le date degli allenamenti a Roma” prosegue Pintus che ringrazia la Federazione di nuoto: “Si è resa da subito disponibile, attraverso il commissario tecnico Patrizia Giallombardo, dando il via libera al suo e nostro campione, nonostante i suoi molti impegni, e accettando con entusiasmo questa iniziativa. Su questo fronte l’Italia è nettamente all’avanguardia, non a caso il Cip (comitato italiano paralimpico, ndr) è stato anche insignito del Premio di “Orgoglio italiano”. Abbiamo un grande cuore”.
IN CRESCITA Nata nel 2009, solo sette anni dopo ha vinto il titolo di campione del mondo a Firenze ( 22-30 luglio 2016) dove ha rappresentato la Nazionale ai Trisom Games, Olimpiadi per atleti con la sindrome di down. La squadra agonistica di nuoto sincronizzato, era già detentrice del tricolore Fisdir 2016 nelle specialità squadra e duo. E’ il fiore all'occhiello del Progetto Filippide. Partito grazie all'intuizione e all'esperienza di Alessia Lucchini e di Chiara Azzali, istruttrici di nuoto, già nazionali olimpiche di nuoto sincronizzato, da 2 atlete la squadra è lievitata a 20. Non solo, è nata anche l'Accademia di nuoto sincronizzato "Trisomina 21" -, inaugurata il 26 settembre 2016, al Salone d'Onore del Coni, per atlete tra i 10 e i 14 anni - che ricerca e studia anche metodologie di allenamento per il nuoto sincronizzato. Ora ha 7 ragazze tra i 12 e i 14 anni e due maschi.

http://www.gazzetta.it/Paralimpici/12-02-2018/paralimpici-minisini-sacripante-duo-misto-vista-tokyo-250234807729.shtml