SIMONE BARLAAM – “Tra piscina e fumetti”

26 ott 2021, 16:20

I nuovi super eroi della contemporaneità

Simone Barlaam è nato a Milano il 12 luglio 2000. A 21 anni vanta un curriculum sportivo da primato con il quale è salito sul tetto del nuoto paralimpico mondiale: 7 volte campione mondiale, 4 volte campione europeo, detiene 4 Record del mondo: 50 e 100 stile libero, 50 dorso e 50 delfino, classe S9.

Un vero campione: Simone è nato con una ipoplasia congenita del femore destro. La sua infanzia è stata molto dura e segnata da numerosi interventi chirurgici. Sono ben 12 le operazioni a cui Simone si è dovuto sottoporre per cercare di sistemare l’arto. La prima avvenne quando lui aveva solo tre giorni di vita.

Simone Barlaam ha capito molto presto cosa significava per lui l’acqua. Salvezza e piacere, fatica e vittorie. Simone ha sempre nuotato perché era l’unica cosa che poteva fare per muoversi senza pericolo di fratture. Nel 2007 ha cominciato a nuotare alla piscina comunale e solo due anni dopo ha passato all’agonistica partecipando alle prime gare: "Avevo otto anni, facevo il corso di nuoto insieme ad altri bambini della mia età vicino a casa, nella piscina di Magenta. Mi ricordo che un giorno, tra una vasca e l’altra, io, unico bambino con una disabilità, davanti a tutti gli altri bimbi normodotati dissi all’allenatore: 'Voglio far le gare, mi fai passare nell’agonistica? Qui mi sono stufato'. A oggi il senso di eccitazione che mi dà la gara è una delle mie sensazioni preferite al mondo".

Tre ore di nuoto al giorno, sei volte alla settimana. Lo sport gli ha insegnato che se ti dai un traguardo lo devi raggiungere: "La passione per l’acqua per me è innata, difficile spiegarlo a parole. Con lei ho un rapporto quasi personale. Mi ha sempre aiutato fin da piccolino, quando la mia situazione clinica era molto più gravequando il mio femore era fragile come cristallo e a ogni piccolo passo falso rischiava di fratturarsi. Pian piano quella passione è diventata qualcosa in più. E oggi eccomi qui"

Sull’accettazione del ‘diverso’ fortunatamente Simone ha sempre accettato la sua disabilità “…è una cosa con cui nasci e te la devi far andare bene e si è sempre sentito a suo agio con il suo corpo visto che è il mezzo che deve allenare quotidianamente insieme alla mente. 

Eclettico. Estroverso. Soprattutto veloce. Nella vita e nel nuoto. Oggi Simone studia Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano e si rilassa disegnando i fumetti, l’altra sua passione sviluppata durante i giorni passati da solo in ospedale o a casa. Sul suo successo: "Non c’è nessuna formula magica. Bisogna faticare ogni giorno, allenarsi al massimo e divertirsi nel farlo".

Simone Barlaam è oggi un super campione di nuoto che ha reso, per l'ennesima volta, tutti gli italiani orgogliosi di lui.