Secci alla Villacidro Skyrace: “Non esiste “non posso” quando si corre assieme”

02 mag 2018, 17:53

Dieci km con 800 metri di dislivello positivo e negativo tra le montagne Villacidresi: è stata l’avventura del team Fyourlimit alla Villacidro Skyrace 2018. Il team, capitanato dal paraatleta Fabio Secci e composto da Mario Cabriolu, Francesco Falqui, Lino Cianciotto, Carmelo, Giorgio, Matteo, Andrea ha voluto portare testimonianza di positività, speranza, coraggio e forza di squadra, dimostrando unione sin dalla partenza fino al traguardo.

 

SI PUÒ “Abbiamo voluto accettare questa sfida per sottolineare ancora una volta che si può: è solo la nostra mente e l’approccio verso le sfide che ci limitano. La capacità di poter trasformare le nostre paure e debolezze in leve motivazionali ci può solo supportare nel raggiungere nuovi traguardi”. Come racconta Fabio, i 10Km sono stati duri, terreni disconnessi, umidi, scivolosi hanno reso questa avventura piena di ostacoli ma il supporto reciproco e l’incitamento da parte di tutti i volontari e persone nella strada hanno dato quella spinta in più per arrivare fino alla fine, sempre con il sorriso e uniti. Questo approccio a reso unica l’esperienza e i ricordi con essa, non penso vi siano a volte tante parole per descrivere le emozioni di poter condividere questi momenti.

 

PER TUTTI “Quest’anno è stato solo una prova - dice Fabio - per capire come poter l’anno prossimo portare avanti un progetto di apertura del Villacidro Skyrace con altre tipologie di disabilità. Le dimostrazioni di affetto, passione e rispetto non sono mancate durante il percorso, rendendo il tutto ancora più emozionante ed unico. Il team del VIllacidro Skyrace ha reso il tutto ancora più eccezionale dando non solo importanza alla nostra presenza ma anche sottolineando quando questi eventi e collaborazioni possano portare ad un cambiamento, ad un passo per diffondere lo sport

accessibile e quell’approccio positivo di stile di vita”.

Il progetto è stato supportato da Alps Italia, Porzio Group, Comitato Italiano Paralimpico, ArcticOne tutta la parte video e fotografie sono state curate dal cinematografo Alessandro Murgia.