RIFLESSIONI SU DANZABILITA’: LA SARDEGNA CRESCE IN NUMERI E IN MENTALITA’

UFFICIO STAMPA CIP SARDEGNA
Cagliari CA, Italia
20 gen 2020, 16:34

Nessuno riesce a stare inerme davanti alle tentazioni dei ritmi. Una sensazione di voglia irrefrenabile di muoversi e roteare su sé stessi che non conosce confini. Divincolarsi nel cuore di un suono è davvero affare di tutti e la Federazione Danza Sportiva della Sardegna, che vanta un nutritissimo stuolo di tesserati, si sta facendo notare per l’impegno e l’abnegazione nella diffusione della danza paralimpica.

L’apice si è raggiunto poco prima di Natale quando al Palasantoru di Sassari, gli specialisti sardi e quelli provenienti dalla Penisola hanno dato sfogo alle loro bravure confermando quanto potrebbe divertirsi una persona con disabilità se provasse a farsi sedurre dalle musiche più disparate.

La maestra Cristina Resta responsabile della Commissione Danze Paralimpiche sa di dover lavorare ancora tanto, ma durante la pausa natalizia era visibilmente euforica per quanto si è riusciti a fare in poco tempo: “Trenta atleti di dieci associazioni sportive sparse in tutta l’isola – ha enucleato l’ex ballerina ozierese - hanno potuto toccare con mano l’emozione di calcare la pista da ballo e potersi esprimere con la propria arte coreografica”.

Insomma, Danzabilità, evento orchestrato dal Comitato FIDS Sardegna presieduto da Daniele Pittau con la collaborazione dell’ASD DanceOzieri Academy e dell’ASD Dance Studio Ploaghe, resterà nella storia della danza paralimpica. E il motivo lo spiega la stessa Cristina Resta: “Ha segnato l’inizio di un percorso di crescita culturale e sociale di un’intera comunità. Il mondo della danza sportiva aveva già toccato con mano quanto la danza potesse essere importante e utile come strumento di crescita, nella riscoperta delle potenzialità del proprio corpo, nella gestione delle emozioni e nella forza di aggregazione sociale, di condivisione e inclusione.

 

LA PRESIDENTE CIP SARDEGNA CRISTINA SANNA IN PRIMA FILA AD AMMIRARE UNO SPETTACOLO UNICO

 

Ma cosa è successo realmente nella due giorni turritana di metà dicembre? Il confronto con gli “avversari” di oltre Tirreno è stato essenziale. Sono intervenuti gli atleti paralimpici di danza in carrozzina e danza in carrozzina elettronica (disabilità intellettivo relazionale, fisico motoria e sensoriale) provenienti da Lombardia, Liguria, Lazio, Abruzzo e Campania. “Hanno sfilato insieme agli atleti sardi a ritmo di musica – aggiunge Cristina Resta - accompagnati dagli applausi e dall’allegria di un pubblico calorosissimo, tra cui gli studenti dell’istituto tecnico Salvatore Ruju di Sassari, presenti grazie al lavoro di informazione del prof. Marco Pinna”.

Ma c’erano tante altre autorità di spicco del panorama sportivo paralimpico sardo: i rappresentanti delle associazioni sportive, i sostenitori degli atleti, i componenti del team FIDS regionale capitanato dal presidente regionale Daniele Pittau.

L’evento è stato sostenuto dal CIP Sardegna, rappresentato per l’occasione dalla presidente Cristina Sanna. La sua presenza è stata di grande stimolo per tutti i danzatori emozionati e partecipi, grazie alle sue parole di incoraggiamento. Con lei una rappresentanza del team Progetto Agitamus composto dal coordinatore generale Paolo Poddighe, dall’ideatore e responsabile operativo Manolo Cattari, dalla coordinatrice territoriale nord Sardegna Monica Pirina.

“Mi sono emozionata tanto nel vedere l’impegno e la bravura degli atleti – ha raccontato Cristina Sanna - che mi hanno lasciato senza parole. Il CIP Sardegna ha visto molto bene nell’appoggiare un’iniziativa che di sicuro porterà tanti nuovi adepti nel settore danza. Mi è venuto spontaneo applaudirli di cuore perché a primo impatto non puoi che provare tanta empatia nei loro confronti. Si vede che si esercitano con amore e passione, consci che grazie a questo impegno sportivo la loro vita si è arricchita di nuovi colori”.

Anche il presidente FIDS Sardegna è molto soddisfatto. “L’anno appena trascorso ha permesso alla FIDS regionale di esordire con il settore sportivo della danza paralimpica - specifica Daniele Pittau - grazie al progetto Danzabilità, presentato e diretto ottimamente dalla maestra Cristina Resta (società DanceOzieri Academy) e al fondamentale affiancamento del CIP Sardegna”. Per questo sostegno è doveroso uno speciale ringraziamento speciale a Cristina Sanna, Paolo Poddighe e Simone Carrucciu”.

Tra le note positive anche i grandi risultati. “Il numero di partecipanti nelle varie categorie è cresciuto di mese in mese – continua Pittau - in occasione delle diverse gare regionali con il progressivo coinvolgimento di varie associazioni affiliate. Inoltre, abbiamo avuto la soddisfazione di classificarci tra le regioni maggiormente premiate ai campionati italiani di Rimini 2019. Inaspettata ma sicuramente tanto meritata quanto commovente la vittoria della quindicenne Maddalena Puddu nell’Over 13 DCE (carrozzina elettronica), che ha conquistato il gradino più alto del podio in coppia con Elisa Porcu grazie all’applauditissima coreografia “Il dono della felicità“. Due splendide medaglie d’argento per i secondi posti aggiudicati ad Erica Piredda & Giulia Rassu, nella categoria Over 13 DFM (disabilità fisico motorie) e alle sorelle Roberta Immacolata Pinna & Eleonora Pinna nell’Over 13 DIV (disabilità visive), queste ultime già attive protagoniste nelle attività regionali del progetto Agitamus del CIP”.

 

UNA VETRINA PER TANTI DANZATORI

 

Gli organizzatori Cristina Resta, tecnico di danza paralimpica, e Tommaso Di Caro, entrambi maestri di danza sportiva, hanno accompagnato gli atleti in un’avventura carica di emozioni. Si sono esibiti ballerini della Nazionale italiana di danza sportiva paralimpica delle A.S.D. “Semplicemente Danza” di Savona e “Gabry Dance” di Napoli che rappresentano l’Italia nelle gare internazionali World Para Dance Sport. E poi i campioni italiani delle A.S.D. “Rosy Dance” di Bergamo, “Marzia New Dance” dall’Abruzzo e la romana “Shall We Dance” di danza in carrozzina elettronica, D.F.M. e DIR che hanno dato dimostrazione di svariate discipline di danza in coppia standard, caraibiche, latinoamericane e di hip hop. E infine i campioni sardi di Show Dance, tra cui Maddalena Puddu della Danzesportsardegna di Quartu S. Elena, campionessa italiana di DCE a cui Cristina Sanna ha riservato un saluto particolare in quanto concittadina. Roberta Pinna della Danceozieri Academy di Ozieri, da ballerina non vedente, ha sfidato sé stessa con la preparazione di un assolo sulle note del musical “Mamma Mia” e l’esito della sua performance ha lasciato tutti a bocca aperta per la disinvoltura e la passione nel danzare senza l’ausilio della vista e priva del sostegno di un partner. Indimenticabile anche la perfomance di Roberta Grazia Marino della International Dancing Stars di Sassari in un duo stile anni 50’ allegro e colorato. L’ASD New Dancing Stars di Guspini si è distinta con diverse perfomances tra cui un gruppo di danza in synchro che ha mostrato l’abilità di coordinazione degli atleti Sergio, Gina e Teresa, con differenti diverse abilità. Alessia della Magalenha Rodance di San Giovanni Suergiu ha conquistato il pubblico con la sua interpretazione di Barbie Girl. L’educatrice Antonella Sotgiu di Sassari ha invece portato sulla pista gli atleti della Shall We Dance di Bonnanaro, Bonorva, Thiesi e Olmedo. E Anna Pilo della Dance Studio Ploaghe ha danzato un’appassionatissima bachata anche lei in assolo. La mattinata si è conclusa con le premiazioni e il rinnovo dell’appuntamento Danzabilità al prossimo anno anno con la seconda edizione.

 

TANTO INTERESSE ANCHE PER IL CORSO DI FORMAZIONE

 

L’evento ha visto protagonisti anche i tecnici di danza sportiva che durante l’intero pomeriggio del venerdì precedente la gara sono stati impegnati in un corso di formazione per insegnanti sulle danze paralimpiche e l’approccio psicologico allo sport, con relatori il dottor Manolo Cattari e i maestri Gabriele Cretoso (Campania), Edo Pampuro (Liguria), Rocco Evangelista (Lazio) e Marianna Cadei (Lombardia).

Il prossimo incontro di aggiornamento è stato fissato per il periodo primaverile: si baserà soprattutto sul tema della disabilità sensoriale. “Proprio grazie a questi eventi formativi e d’incontro tra tecnici e danzatori – conclude Cristina Resta - la danza sportiva paralimpica sarda cresce sempre di più nella ricerca di sbocchi di sviluppo delle numerose discipline e specialità di danza espressiva, in una prospettiva che valorizza le infinite possibilità della persona e la sua realizzazione. Si rinnova l’impegno della federazione a portare avanti il progetto Danzabilità per il 2020 col sostegno del CIP e il lavoro dei centri in cui il progetto nasce e trova il suo significato nell’approccio con gli aspiranti danzatori e nel trasmettere una danza accessibile e inclusiva”.