‘Provare paura e superarla’ Asia Lanzi 

09 ago 2021, 17:35

Oltre Tokyo 

Asia Lanzi, 19 anni, bolognese di origine, è campionessa italiana di skate. 

Diplomata in informatica e telecomunicazioni, ha iniziato con lo skate all’età di sei anni ma già da prima, quando era ancora piccolissima, aveva imparato ad andare con lo snowboard. Ha così appreso le skills che l’hanno portata tra le prime 20 nel ranking mondiale e da lì a gareggiare ai giochi olimpici di Tokyo. 

Gli inizi  

 “Colpa di papà”, direbbe Asia. Lui era il vero appassionato in casa e da quando l’ha fatta provare per la prima volta la sensazione di avare la tavoletta tra i piedi non ha più smesso. Asia ha partecipato alla sua prima competizione nel 2012 un po’ ‘per caso’, dopo che la sua famiglia, scappando dalla situazione post terremoto della Emilia-Romagna, sono andati in Lido di Camaiore e senza saperlo c’era il campionato italiano di skate al quale ha partecipato arrivando terza nella categoria under 16.  

Lo stile di Asia  

La specialità della campionessa è lo street skateboarding, variante che prevede l’uso di strutture urbane per fare i tricks. Al contrario dello stile park, qui bastano gli ostacoli delle strade urbane ovvero muri, ringhiere, tavoli, scale, panchine, discese. Il suo stile viene descritto come tecnico e metodico, cercando di essere più concreta possibile con i tricks che sa fare. 

Il sogno Olimpiadi 

Partecipare alle Olimpiadi è stato il suo sogno fin da bambina, da quando passava l’estate dai nonni a guardarle sulla TV. Certo, senza immaginarsi che un giorno lo skate sarebbe stata ammessa alle massime gare internazionali. “Secondo me si sono accorti che i giovani non seguivano più le Olimpiadi e quindi hanno deciso di inserire sport più giovanili” ironizza Asia. 

Progetti futuri 

Asia vorrebbe ottenere la Laurea in Ingegneria Informatica ma, soprattutto sogna ancora di trasferirsi in California dove ci sono le più grandi comunità di skater al mondo.  

“Lì si respira il mondo skate dalla mattina alla sera, quasi come una filosofia di vita. In Italia purtroppo sono ancora poche le aziende che investono su di noi, forse ancora non ci credono particolarmente. Le Olimpiadi sono un passo avanti in questo senso.”