Pratica sportiva, eSports e Digital Detox: l’equilibrio ritrovato (Summer Camp Edition)

27 lug 2021, 10:20

Durante questa pandemia, eSport e videogiochi interattivi hanno giocato un ruolo importante nell’alleviare la solitudine e il disagio da isolamento sociale. La stessa OMS – che nel maggio del 2019 classificava ufficialmente come malattia il gaming disorder, ossia la dipendenza da videogiochi – ha indicato i videogiochi attivi come rimedi utili contro il distanziamento sociale e l’ansia da coronavirus, lanciando una campagna #PlayApartTogether che incoraggiava anche i meno appassionati a “giocare la propria parte” nel contenimento della curva del contagio, restando a casa e occupando parte della propria giornata in attività piacevoli come una sessione di gioco.  

Pur non potendo sostituire del tutto l’attività sportiva, allenarsi con dei videogiochi interattivi può aiutarci a fare un po’ di moto, ma è importante mantenere un buon equilibrio tra attività digitale e attività fisica.  

Ne abbiamo parlato con Alessio Carciofi, autore e fondatore della Digital Wellbeing Academy, e Antonio Foti, ideatore degli Experience Summer Camp, che durante l’estate 2020 hanno realizzato in Trentino la prima edizione del campus per ragazzi “eSports & Digital Detox”, dedicato all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali e all’uso dei videogiochi come attività propedeutica allo sport reale per avvicinare i giovani alla pratica sportiva. 

Il campus nasce proprio dall’idea di Antonio e Alessio di rispondere all’esigenza di ritrovare un equilibrio tra l’uso della tecnologia e il benessere personale.  

 

PER MOLTI GIOVANI LA RELAZIONE CON LA TECNOLOGIA È DETTATA DA UN RAPPORTO QUASI OSSESSIVO. COME SI PUÒ SVILUPPARE UN’EDUCAZIONE DIGITALE CHE PERMETTA DI INSTAURARE UNA RELAZIONE PIÙ SANA E CORRETTA? 

Come delinea un articolo del New York Times quella della relazione tra tecnologia e uomo sarà la sfida dei prossimi 50 anni, ma la storia parte molto da lontano: per dirlo con le parole di Edward O. Wilson, padre della sociobiologia "il vero problema dell'umanità è il seguente: abbiamo emozioni paleolitiche, istituzioni medievali e tecnologia divina”.  

Il digitale è programmato per conoscerci meglio di quanto noi conosciamo noi stessi e quindi, in un certo senso, per manipolare il nostro comportamento, rendendoci molto suscettibili alle influenze online. Ciò significa che la sfida non è correre alla velocità del digitale o di quella “tecnologia divina” bensì quello di saper riconoscere le nostre emozioni. Solo così possiamo evolvere insieme in questo scenario nuovissimo che si basa sulle nostre vulnerabilità antichissime. Le distrazioni digitali soddisfano le carenze emotive.  Concludendo, dunque, la relazione sana, solida e sostenibile con la tecnologia si costruisce intorno e all’interno dell’uomo consapevole.  

 

LA PRATICA SPORTIVA PUÒ INFLUIRE SULL’EDUCAZIONE DIGITALE? 

Partecipare agli sport giovanili è un rito di passaggio che consente a molti bambini di apprendere abilità fisiche e sociali sul campo da gioco, ma anche e soprattutto nella vita. La ricerca scientifica e accademica è ricca di tesi che dimostrano come l’attività fisica in generale sia associata a un miglioramento dei risultati accademici, a un minor rischio di avere problemi di salute mentale, in particolare ansia e depressione, migliori la concezione di sé e permetta di sperimentare fin da piccoli la conoscenza della vulnerabilità delle emozioni.   

Fare sport non è importante solo per la salute fisica, ma anche per la salute mentale in quanto riesce a “rimettere” in moto l’energia e il desiderio di vivere la vita. A differenza dei videogame ne abbiamo solo “una” ed è preziosa.   

 

QUALI RISULTATI AVETE OTTENUTO E COSA AVETE IMPARATO DALLA PRIMA EDIZIONE DEL CAMP? 

Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza fantastica perché abbiamo vinto in più fronti. Noi come organizzatori, i bambini e le famiglie. Quando dico vincere significa per me apprendere, evolvere, riconoscere.   

Abbiamo sperimentato che per educare i ragazzi all’uso consapevole della tecnologia non si deve passare per un sistema autoritario, ma riflessivo. Un modello di ascolto e di confronto basato sulla vulnerabilità. Nel campo “digitale & tecnologia” non c’è nessuno campionato e vincitore, siamo tutti fragili e forti al momento stesso. Questo significa che non è sempre valida la regola “più adulto più competente”. Questo approccio sta a significare fiducia nella costruzione del rapporto durante la Experience Summer Week.   

fattori fondamentali per trascorrere un’ottima esperienza sono stati: divertimento, fiducia, competenza, comprensione e conoscenza. Ognuno è fondamentale per rendere attivi e consapevoli i bambini.   

L’altro aspetto fondamentale è che lo sport svolge un ruolo centrale nel perfezionamento della salute fisica e mentale, ma anche emotiva. I ragazzi, infatti, dopo un anno di DAD, hanno bisogno e sete di riconoscere il confronto con l’altro di “persona”.   

 

COSA VI ASPETTA DALLA NUOVA EDIZIONE? 

Dal primo campus abbiamo ottenuto una grande motivazione e desiderio nel continuare e procedere nella nostra mission: far trascorrere una settimana all’insegna del divertimento e della consapevolezza in uno scenario naturale straordinario come la Val di Fassa e aiutare i ragazzi a raggiungere il giusto equilibrio nell’utilizzo di tutti quegli strumenti tecnologici che condizionano fortemente la nostra vita. Il progetto ha sicuramente riscosso un grande successo, visto che l’edizione di quest’anno è sold out da diverse settimane. 

La proposta è ideata per creare un’esperienza educativo-didattica volta allo sviluppo nei giovani di un approccio sostenibile, che permetta loro di instaurare una relazione più sana e corretta possibile con smartphone, videogames e altre piattaforme di gioco. Esperienze immersive, divertenti e innovative coloreranno le giornate dei ragazzi (tutti tra gli 11 ai 17 anni), alternate anche alla pratica di discipline sportive all’aria aperta delle Dolomiti Trentine. Questo perché crediamo che, in un mondo sempre più digitalizzato, l’attività motoria sia di fondamentale importanza per una crescita sana, anche dei giovani gamers che aspirano a diventare campioni negli e-Sports!