NeMO SUD mi ha fatta crescere

31 mag 2018, 18:02

 

Giusy Barraco, 37 anni, è affetta da Charcot-Marie-Tooth (CMT) - una polineuropatia sensitivo motoria - che l'ha portata, anni fa, a rivolgersi al Centro NeMO SUD.  

Il Centro Clinico è divenuto per lei un riferimento.  Per questo motivo, Giusy ha deciso di sostenerne ogni attività come testimonial e come protagonista di un docufilm - #RacconTiAmoNemo - girato in corsia lo scorso anno (su youtube -> https://www.youtube.com/watch?v=ukozPFNNODQ).

La sua forza e il suo temperamento sono doti che l’hanno contraddistinta e l’hanno resa un esempio per tanti giovani che si ritrovano ad affrontare una malattia neuromuscolare.Quando è arrivata al NeMO SUD, Giusy ha raccontato della sua adolescenza: “Non sopportavo lo sguardo di pietismo da parte della gente. Da ragazzina era impossibile per me stare al passo dei miei coetanei . Loro potevano ritrovarsi in palestra durante le ore di educazione motoria o scorrazzare in motorino nel pomeriggio. Nessuno aveva il coraggio di dirmi quale sarebbe stato il mio destino e quando lo appresi mi arrabbiai tanto con me stessa e vissi una profonda depressione”.

 

C'è qualcosa però che più di ogni altra l'ha aiutata a superare i momenti difficili della sua vita.  Lo sport: “Quattro anni fa, per caso, entrai per la prima volta in piscina. Questa attività mi fu consigliata dai medici. Dovevo fare riabilitazione ma cercavo mille scuse per non entrare in acqua tante erano l’ansia e la paura di non poter stare nemmeno a galla. Non credevo nelle capacità del mio corpo. Mi sentivo inefficace. Quando conobbi il mio istruttore tutto cambiò. Lui mi tolse ogni imbracatura, ogni sostegno e mi lasciò in acqua. Dapprima pensai fosse pazzo... oggi, a distanza di tempo posso solo dire che ha fatto bene: sono campionessa Italiana di nuoto e Record Italiano. Anche oggi a volte ho paura di non farcela... ma la fiducia acquisita in me stessa grazie allo sport mi ha convinta che 'volere è potere'! Dopo il fischio dell’arbitro sono io la protagonista. Sento il mio corpo. Sento l’acqua scivolare. Sono felice, viva”.

La vita di Giusy è un percorso in crescendo. Grazie allo sport e allo staff clinico del Centro NeMO SUD che  hanno dato un importante contributo, migliorando di molto la sua qualità di vita: "A colpirmi le tante parole di incoraggiamento e speranza. La curiosità di conoscere NeMO SUD è stata da subito grande. Sapevo che avrebbe potuto aiutarmi. Quando sono stata contattata - per la prima volta - ho avuto paura di ciò che avrei potuto trovare. Il pensiero di un ricovero non poteva che riportarmi a momenti traumatici vissuti in altri ospedali da bambina. Oggi con gioia posso dire di essermi sbagliata. NeMO SUD è una grande famiglia. Si sono presi tutti cura di me. Al NeMO sto bene!”

 

L'incontro tra Giusy ed il Centro Clinico, la sua attività sportiva - ormai ad altissimi livelli - hanno davvero cambiato la storia della sua vita. Negli ultimi anni Giusy ha partecipato attivamente a degli studi clinici - condotti dal professor Giuseppe Vita, responsabile scientifico del Centro - volti a far comprendere la grande importanza dello sport in persone con disabilità. Studi che chiariscono il concreto miglioramento della qualità di vita di chi pratica sport. 

Giusy non si è fermata al nuoto. Oggi fa anche danza in carrozzina, anch'essa con risultati entusiasmanti. E, cosa più importante, ha ritrovato fiducia in se stessa e l'amore! A metà maggio sposerà il suo compagno... e al matrimonio ovviamente sarà presente anche il Centro NeMO.