Mondiali giovanili di atletica: "La vittoria più bella? Aver creato una squadra"

07 ago 2019, 11:57

Stefano Ciallella è il responsabile del settore giovanile atletica della Fispes, la Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali. E' appena rientrato da Nottwil, in Svizzera, dove ha guidato la squadra azzurra che ha partecipato ai Mondiali. E non nasconde la soddisfazio. “Sono davvero molto contento per come è andata”.

Merito delle otto medaglie vinte dai ragazzi italiani?

“Non solo. Sono soddisfatto per la prestazioni di tutti e 14 gli atleti: anche chi non è salito sul podio, ha comunque ottenuto il record personale o ci si è avvicinato. Ma soprattutto in questa spedizione abbiamo conseguito il risultato più importante: fare squadra”.

Come ci si riesce in questi casi? Oltre a tante discipline diverse, ci sono anche disabilità diverse…

“E' vero. Abbiamo ragazzi ipovendenti o non vedenti, ragazzi con disabilità cognitive, atleti in carrozzina o con lesioni cerebrali. Il segreto è lasciare che ciascuno di loro trovi la sua strada verso la competizione, lavorando perché ci sia uno staff sempre pronto a supportarli quando hanno bisogno di sostegno. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo rapporti continui con gli allenatori di questi ragazzi e le loro società sportive di appartenenza. Inoltre, prima di ogni evento internazionale, abbiamo in ritiro uno psicologo che ci aiuta a creare le condizioni giuste per la gara”.

La competizione può essere anche fonte di stress per un atleta. Fa bene o male a questi ragazzi?

“Certo ci sono momenti di incertezza e anche di paura, ma lo sport è sempre una ottima cura, per i disabili come per i normodotati: aiuta ad essere più consapevoli delle proprie potenzialità”.

E lei non si emoziona mai?

“Tutte le volte che accompagno questi ragazzi in pista. Ci insegnano moltissimo”.

Ci fa un esempio?

“Flavio Menardi era un giocatore di hockey. Tre anni fa ha avuto un grave incidente ed è rimasto bloccato dallo sterno in giù. Ma non si è arreso, anzi ha ripreso ad allenarsi e a Nottwill ha vinto la medaglia d'argento nel lancio del giavellotto”.

Gli azzurrini che ha portato a Nottwil sono il futuro della nostra atletica paralimpica?

“Sì, tutti loro hanno le carte in regola per gareggiare nella Nazionale maggiore. Anzi non è detto che qualcuno non venga già convocato per i Mondiali assoluti che si terranno a novembre a Dubai”.