Da Modena a Verona in carrozza per l'inclusione. "E io, non vedente, ho persino guidato"

Redazione
Verona VR, Italia
12 ott 2019, 09:50

“Tutto è successo circa un anno fa, una mattina ero al posto di lavoro, e squillò il telefono. Lavoro al centralino del Comune di Novi di Modena. Risposi, e dall'altra parte c'era una persona che mi chiese di poter parlare con l'ufficio preposto per l'organizzazione di eventi. Mi permisi di chiedere di cosa si trattasse, e questa persona incominciò a raccontare cosa voleva realizzare. Appena capii che si trattava di un progetto dove erano coinvolti cavalli e carrozze, mi entusiasmai. Gli risposi di mandarmi il progetto, avrei certamente provato a sottoporlo agli uffici preposti”.

Quella mattina Leonardo Di Clemente scopre una iniziativa che in realtà è già operativa da qualche anno: una carovana di carrozze trainate da cavalli che viaggia da Modena a Verona, in modo da raggiungere la città veneta in tempo per partecipare a Fieracavalli, la più importante kermesse equestre in Italia e tra le maggiori in Europa. Nato dalla collaborazione tra la Federazione italiana sport equestri, l'Accademia Militare di Modena, l'Azienda agricola Forni e alcune associazione equestri della zona, il viaggio è una grande occasione per l'inclusione tra disabili e normodotati. “Le carrozze fanno delle soste nei centri abitati che attraversano e durante queste tappe fanno fare delle passeggiate ai disabili”, spiega Grazia Basano Rebagliati, consigliere federale della Fise, con delega alle attività paralimpiche e agli sport integrati, vale a dire condivisi tra normodotati e disabili. “E' bello il clima di inclusione che si crea a bordo: come in barca, anche su una una carrozza tutti possono aiutare e quindi si sentono utili. Inoltre gli spazi ristretti creano maggiore intimità e abbattono le barriere”.

E' quello che è accaduto a Leonardo. “Dissi al signor Forni che ero una persona non vedente”, ricorda, “con un grande amore per i cavalli e che aspettavo da tempo una proposta del genere. Da quel giorno tra noi è nata una bella amicizia e abbiamo condiviso insieme alcune tappe del viaggio in carrozza da Modena a Verona. Successivamente abbiamo condiviso insieme anche l'esperienza di Carditello, vicino alla reggia di Caserta, dove andammo a fare una dimostrazione alle persone del posto che una persona disabile può andare a cavallo”.

Quest'anno la partenza della carovana da Modena è prevista per martedì 5 novembre e l'arrivo a Fieracavalli per venerdì 8: saranno dieci le carrozze che percorreranno l'itinerario di circa 100 chilometri. I comuni attraversati indicheranno le persone con disabilità a cui fa fare una tratta del viaggio, ma ci sarà anche chi rimarrà a bordo fino al traguardo, come ha fatto Leonardo l'anno scorso. “Ho persino guidato la carrozza, perché Clemente è più matto di me: affidare le redini a un non vedente”, scherza. “Posso però dire che grazie a quella telefonata si è risvegliata in me la passione per i cavalli e per le belle sensazioni che trasmettono”.

“In realtà”, conclude Grazia Basano Rebagliati, “in queste iniziative quelli che imparano di più sono i normodotati: pensano che tutto ciò che hanno sia scontato e invece capiscono che non è così”.