Missione in Siria per i disabili, aumentati del 27%

17 feb 2020, 12:51

Una settimana in Sira aiutare quel paese a rinascere, anche grazie allo sport per disabili. Un team italiano guidato da Massimiliano Manfredi, atleta disabile e membro dal Comitato italiano paralimpico della Lombardia, e da Manuela Benelli, ex campionessa di volley e ora tecnico federale di volley e sitting volley, è appena rientrato da Damasco, dove per 5 giorni ha fornito a una quindicina di corsisti Siriani, tecnici ed atleti disabili, alcuni dei quali facenti parte della nazionale siriana di sitting volley, molte nozioni tecniche dell'adattamento degli sport paralimpici ed approfondimenti tattici.

L’iniziativa fa parte di un progetto voluto dalla Undp, l’agenzia delle Nazioni Unite per i programmi di sviluppo, che ha come partner la Felcos Umbria, Federazione di enti locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile, il Comitato italiano paralimpico Umbriae la Federazione italiana Badminton.

In Siria negli ultimi anni il numero delle persone con disabilità è aumentato del 27%, anche a seguito del conflitto che dal 2011 ha sconvolto il Paese con un impatto devastante sulla situazione socio-economica e sanitaria della popolazione. Attualmente le persone con disabilità, circa 2,9 milioni su una popolazione residente di 18 milioni di abitanti, devono affrontare rilevanti difficoltà ed ostacoli in una condizione socio-economica del paese sfavorevole, determinata da sette anni di conflitto e isolamento. Anche lo sport può aiutarli.

Per ora si è iniziato con il sitting volley, ma il prossimo 29 febbraio partirà la seconda missione, ancora guidata da Massimiliano Manfredi, qui in veste di atleta e tecnico, dedicata stavolta al para badminton, insieme all'allenatore della nazionale italiana para badminton Enrico Galeani.