#MiFidoDiTe: legati da una corda e da un sentimento profondo. La quinta tappa a Noli

13 set 2021, 22:13

Non tutte le gare sono uguali e non tutte le gare si affrontano con entusiasmo e la giusta forma fisica. Il solo pensiero spaventa, non lo metti neanche in preventivo, ma, quando succede, puoi solo accettarlo e cercare di incanalare tutto quello che hai verso ciò che ti sembra la direzione giusta.
Inizia così la tappa di Noli! 
Fisicamente non sono a posto, la testa non è sgombra, il cuore è davvero troppo pesante per lasciare che l’entusiasmo si scateni e l’adrenalina fluisca. 
Non mi spaventa tanto il dolore che inevitabilmente nei 7km si farà sentire, ciò che più mi abbatte è la consapevolezza che so che non mi divertirò.
Ci diamo appuntamento direttamente alla partenza; il giorno prima hai disputato una gara di triathlon, mio instancabile compagno di viaggio, mi dici di essere un po’ stanchino e, come sempre, mi strappi un sorriso.
Anche oggi, soprattutto oggi, non siamo soli. In acqua, aspettando il suono della partenza, osservo gli amici che affronteranno con noi questa distanza: per tutti loro è la prima 7km, sono allenati, motivati e felici di essere al nostro fianco.
Si parte. Il mare è calmo. Come due anni fa ritrovo quel disegno regolare della sabbia sotto di noi. E’ un continuo flash back. 
Per non appesantire la testa, trafficata già di mille pensieri, mi impongo di non alzare mai lo sguardo verso il punto dove nel 2019 il mare ci aveva voltato le spalle. 
Ti guardo, la tua bracciata è fluida, il tuo respiro regolare. 
Torno a guardare il fondale e resto in ascolto di qualsiasi segnale arrivi da te, dalla nostra corda, dal mare e dalla mia spalla.

Sotto di noi cambiano i colori e i giochi di luce. 
Abbiamo passato la metà del percorso, ne sono certa, ho paura di alzare lo sguardo, ma ho un disperato bisogno di questa conferma. La roccia a forma di leone è lassù a dominare il percorso e a dirci che abbiamo abbondantemente superato la metà. 
Guardo gli altri e vedere tutte quelle braccia in sincrono mi commuove. Penso a Francesca e Pier, con noi in altre tappe, vorrei fossero qui. 
Io ed Ale siamo legati dalla nostra corda e legati profondamente ad ognuno di loro da un sentimento profondo. 
Il “nostro” traguardo oggi porta i loro nomi: Alessandra, Elena, Ger, Gianni, Ilario e il mio capitano.

La spiaggia dei Pescatori è davanti a noi, la spalla si fa sentire, ma la voglia di arrivare e abbracciarli tutti è più forte.
Oggi possiamo uscire dall’acqua solo in un modo…per mano tutti insieme!

“E’ stata una passeggiata!” mi dici. Mi regali un altro sorriso e il calore del pensiero che ormai ci capiamo senza bisogno di troppe parole. 

Ci vediamo a Peschiera del Garda il 26 settembre

L'arrivo: https://youtu.be/g43KiJkEfbY