Martina Caironi tornerà in pista. "E' stata creduta la mia buona fede"

05 feb 2020, 13:59

Martina Caironi, dopo la squalifica per doping, tornerà in pista a marzo. A raccontare la sua vicenda è lei stessa con un post su Facebook.

"Finalmente questo periodo difficile sta volgendo a termine: ieri il Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso la sentenza che mi consentirà di tornare in pista dal 9 di marzo di quest'anno.
E’ stata riconosciuta la mia buona fede.
Come ho avuto modo di spiegare più volte ho usato quel medicinale perché avevo bisogno di curarmi. È stata la stessa Procura a riconoscere la non intenzionalità e la necessità terapeutica nell’utilizzo di quella crema.
Non avrei mai pensato di vivere un'esperienza simile, che non auguro a nessuno.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi sono state vicine. La mia famiglia e il mio amore.
Ci tengo poi a ringraziare pubblicamente il mio avvocato Giovanni Fontana per il lavoro svolto e anche The Skill che, insieme alla mia agente Chiara Davini, mi hanno aiutato in questo momento critico della mia carriera.A presto!" scrive l'atleta azzurra.

Il Presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES) Sandrino Porru commenta così la notizia della sentenza della Seconda Sezione del TNA di Nado Italia riguardante la squalifica di un anno ridotta a quattro mesi dell’atleta tesserata FISPES Martina Caironi per uso di una pomata cicatrizzante per ulcere al moncone: “Si chiude una vicenda molto sofferta da parte di tutti su un campo dove è veramente difficile muoversi, soprattutto laddove la salute e l’autonomia della persona con disabilità possono portare a comportamenti che, non rispettando le regole, vanno giustamente sanzionati per la loro gravità ed intenzionalità. Nel prenderne atto, non giudico in alcun modo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping. Dal canto federale penso che dobbiamo ulteriormente innalzare il livello di attenzione sulla materia, sostenendo al meglio gli atleti soprattutto nei loro momenti più difficili, laddove la ragione è annebbiata dallo spirito di sopravvivenza che lo star male comporta. Questa situazione i nostri atleti la vivono più spesso di quanto generalmente si pensi. Per questo motivo siamo in dovere di formarli ed informarli sempre di più. Senza alcun giudizio verso nessuno penso che, al di là di tutta la sofferenza di questi mesi, dobbiamo essere bravi a far tesoro di questa esperienza, ciascuno per la propria parte e ruolo, affinché non si ripetano altri casi in futuro, per il bene di tutti. Non posso nascondere, infine, la contentezza di ripensare Martina in pista, augurandole di riprendere la strada che la possa portare alle Paralimpiadi di Tokyo”.


La data di scadenza della squalifica è determinata nel 9 marzo 2020 e tiene conto del periodo di sospensione cautelare già scontato dall’atleta.

Il TNA - Seconda Sezione così decide:

- in accoglimento della richiesta della Procura Nazionale Antidoping, dichiara sussistenti le violazioni degli artt. 2.1 e 2.2 CSA contestate alla sig.ra Martina Caironi e, ai sensi degli artt. 4.7.4.1, 4.2.2 e 4.5.2.1 CSA, infligge alla medesima la squalifica di un anno decorrente dalla data della presente decisione;
- accoglie altresì l’istanza formulata, ai sensi dell’art. 4.6.1.1 CSA, dalla sig.ra Martina Caironi e, per l’effetto, sospende nella misura di otto (8) mesi la squalifica inflitta alla medesima;
- determina nel 9 marzo 2020 la data di scadenza della squalifica, tenuto conto del periodo di sospensione cautelare già scontato