Marcell Jacobs – La corsa all’oro 

10 ago 2021, 15:47

Oltre Tokyo 

Marcell Jacobs – La corsa all’oro 

Uno degli atleti azzurri più attesi di queste Olimpiadi dopo un 2021 magistrale. Si inizia a marzo con il titolo europeo dei 60 metri con record italiano a Torun, primo crono in carriera sotto i 10 secondi e record italiano dei 100 metri firmato in maggio a Savona (9.95). Mancava solo l’esordio olimpico: mai un atleta italiano è arrivato alla finale dei 100 metri: “È un obiettivo difficile, certo, ma obiettivamente alla mia portata”.  

Pazzesco e indimenticabile a Tokyo 2020, lo sprinter nato in Texas, classe 1994, è oggi non solo il primo azzurro ad arrivarci ma ufficialmente anche il primo a vincere una medaglia stabilendo inoltre un nuovo record europeo: ha corso i 100 metri in 9’80’’ (lo stesso tempo con cui Usain Bolt aveva vinto 5 anni fa). 

La notte d’oro dell’atletica italiana: il suo oro pochi minuti dopo quello di Gianmarco Gimbo Tamberi nel salto in alto: “È il sogno che avevo fin da bambino, arrivare in finale alle Olimpiadi… e poi quando ho visto Gimbo vincere l’oro pochi minuti prima mi sono gasato di brutto (…) E allora ho iniziato a correre, correre più veloce che potevo. E adesso sono qui. E sono la persona più felice del mondo”.  

Finalmente questa meritata gioia. Infatti, Marcell ha dovuto superare tantissime difficoltà fin da piccolo. Nato a El Paso da madre italiana e padre americano, ma trasferitosi nel bresciano a soli 3 anni con mamma Viviana che gli ha fatto anche da padre: “Così è cominciata la nostra personalissima sfida a due”, direbbe Marcell.  

In realtà si potrebbe pure affermare che la carriera di Marcell è stata segnata dalla sofferenza psicologica causata dalla mancanza del padre e la lotta perenne con i suoi fantasmi interni. Infatti, racconta lui “Lo odiavo per essere scomparso, poi ho ribaltato la prospettiva. Ho capito che mi aveva dato la vita, dei muscoli pazzeschi, la velocità: l’avevo giudicato senza sapere nulla di lui” ed è da quel momento che i primati continuano ad arrivare! 

La medaglia d’oro sicuramente da dedicare alla mamma Viviana, sempre presente, alla compagna Nicole e a i tre figli ma anche a Alberto Papa (commercialista bresciano oggi atleta master, ieri lunghista azzurrino da 7.72 a 17 anni) e per fortuna vicino di casa a Manerba del Garda, che ha fatto costruire una pista nel proprio giardino di casa e dove Marcell, durante i giorni di lockdown più duri è riuscito ad allenarsi regolarmenre senza perdere neanche un giorno di lavoro.