Lo sport come strumento di sviluppo della comunità: il progetto Juca' pe' Cagna'

Redazione
Naples, Metropolitan City of Naples, Italy
28 mag 2021, 18:51

Il progetto Jucà pe Cagnà si basa sull'utilizzo dello sport come catalizzatore del cambiamento positivo per lo sviluppo della comunità e mira a favorire il coinvolgimento di bambini, giovani e adulti, in un percorso di socialità di quartiere, rafforzando l’azione socio-educativa delle diverse realtà presenti sul territorio. Il progetto, che ha fatto convergere le esperienze di rete avviate negli anni utilizzando lo sport come strumento di relazione, contatto e aggregazione, ha previsto la ristrutturazione di un nuovo centro sportivo nel quartiere Sanità del la città di Napoli per dare la possibilità ai bambini e giovani che vivono in un contesto fortemente deprivato di accedere ad attività sportive ed educative e di frequentare un contesto positivo per migliorare la relazione con se stessi (il proprio corpo, le emozioni, i sentimenti), la relazione con gli altri (adulti di riferimento, i pari, la famiglia), e la relazione con il mondo (il quartiere, la città). Gli obiettivi sono stati: promuovere l'inclusione e l'impegno sociale, sostenere politiche di sviluppo sostenibile della comunità, promuovere attività di integrazione, contrastare abbandono e dispersione scolastica, sostenere la prevenzione di forme di criminalità giovanile, trasmettere attraverso lo sport strumenti di prevenzione e benessere per la salute. 

 

IL CONTESTO 

Il Rione Sanità, uno dei quartieri più antichi e popolari di Napoli, è un territorio deprivato da un punto di vista economico, sociale e culturale. A causa della sua posizione geografica, in parte collinare e in parte infossata negli antichi alvei della città, è emarginato dal resto della metropoli e alcune aree non sono servite dal trasporto pubblico, elemento che contribuisce all’isolamento del quartiere.

Nonostante il potenziale storico e culturale il distretto evidenzia situazioni di degrado ambientale e familiare, tra cui il fenomeno grave della prostituzione che coinvolge anche i minori immigrati, una elevata incidenza di gravidanze in età precoce e un aumento di maltrattamenti e abusi nei confronti di minori. Il distretto è caratterizzato da un altissimo tasso di criminalità organizzata (che opera un significativo controllo del territorio), disoccupazione, lavoro sommerso e immigrazione e da una forte esclusione sociale. La scuola è sovraccaricata da tante situazioni complesse e dalla presenza di molti bambini extracomunitari, con la diretta conseguenza che oltre il 50% dei giovani abbandona la scuola all'età di 16 anni, finendo per unirsi a bande criminali o gruppi urbani di adolescenti annoiati che vagano per la città in cerca di guai. 

 

I PARTNER 

  • La Locomotiva Onlus Società Cooperativa Sociale 
  • ASD POL. P.G. Frassati 
  • Associazione Pianoterra Onlus
  • Associazione di Promozione Sociale Casa Dei Cristallini 
  • ASD Club Schermistico Partenopeo 
  • Il Grillo Parlante Società Cooperativa Sociale ONLUS
  • ASD No Limits
  • UEFA Foundation for Children
  • Play for Change Impresa Sociale

 

I BENEFICIARI

Il progetto ha coinvolto:

  • Circa 91 bambini e ragazzi tra i 3 e i 15 anni con una partecipazione femminile del 43% circa, tutti i bambini sono italiani ma 5 provengono da famiglie di immigrati (tre singalesi, uno rumeno e uno nigeriano). I giovani atleti sono arrivati a frequentare le palestre grazie al lavoro di rete fatto con le associazioni e al passaparola diffusosi nel quartiere. 
  • Genitori e famiglie dei ragazzi coinvolti, che sono stati assistiti anche con percorsi di accompagnamento alla genitorialità e corsi di formazione educativo-sanitari
  • Allenatori, volontari, insegnanti e operatori sociali a cui è stato offerto un percorso di formazione sul tema sport, educazione e comunità
  • La rete territoriale di scuole e organizzazioni del terzo settore che ha beneficiato di una rinnovata partecipazione attiva della comunità e un aumentato senso di appartenenza 

 

L’IMPATTO 

Sin dall’inizio del progetto, è stato elaborato un piano di monitoraggio e valutazione che ha permesso di rilevare il miglioramento dei bambini da parte di allenatori, insegnanti e genitori sulle seguenti aree:

  • competenze relazionali con gli adulti e tra pari
  • comprensione e rispetto delle regole
  • competenze emotive e competenze motorie 

Ulteriori impatti sono stati:

  • la prevenzione dell'abbandono scolastico
  • la riduzione delle forme di comportamento criminale
  • l’integrazione di bambini con origini diverse 
  • la promozione di uno stile di vita sano, anche grazie al coinvolgimento dei genitori
  • la creazione di una rete all'interno della comunità per supportare il cambiamento positivo

Il contatto con le altre esperienze educative e formative presenti nel quartiere è stato fondamentale per far si che il centro sportivo JPC fosse conosciuto dalle diverse realtà educative presenti sul territorio (scuole e organizzazioni del terzo settore). La cura di questo tipo di relazione ha permesso uno scambio proficuo che ha avuto effetti positivi soprattutto durante il summer camp.

 

LO SPORT È STRUMENTO DI 

  1. Riduzione della dispersione scolastica
  2. Coesione sociale
  3. Cittadinanza attiva
  4. Uguaglianza di genere
  5. Promozione della salute e del benessere
  6. Lotta alla povertà 
  7. Riduzione delle disuguaglianze

 

LE AZIONI INTRAPRESE 

I primi sei mesi, da gennaio 2019, sono stati dedicati alla ristrutturazione del centro sportivo, alla valutazione dei rischi e dei beneficiari, nonché all'incontro con gli stakeholder locali. Dall'inizio del progetto, infatti, gli sforzi si sono concentrati sulla creazione di una rete locale, per far si che il progetto fosse supportato da comunità locali, istituzioni e partner sportivi per garantirne la sostenibilità dal punto di vista economico e sociale. 

La palestra è stata inaugurata il 10 luglio 2019 durante l'Open Day, alla presenza di rappresentanti istituzionali, atleti sportivi, principali allenatori ed educatori e le attività sportive sono state presentate ai 150 bambini che hanno partecipato all’evento.

Le attività sportive sono iniziate nell'ottobre 2019, coinvolgendo 91 bambini e ragazzi tra i 3 ei 15 anni.

Purtroppo, il progetto ha subito diverse interruzioni: nel mese di novembre 2019 per le allerte meteo disposte dal Comune di Napoli a causa delle forti pioggie; per l’emergenza COVID 19 (sospensione avvenuta da metà marzo 2020).  Questa situazione ha sicuramente comportato una forte discontinuità dell’intervento avendo effetti relativi al mantenimento della relazione dei bambini già coinvolti e all’aumento di nuove iscrizioni. 

Nel mese di giugno 2020 è stato organizzato un Campus estivo con due obiettivi principali: il primo, quello di ricontattare i bambini e i ragazzi che durante l’anno avevano partecipato ai corsi; il secondo, aprire il centro sportivo alla partecipazione di bambini e ragazzi coinvolti dai diversi centri educativi presenti nel quartiere (alcuni di essi già coinvolti nei corsi sportivi del centro).

 

I PROSSIMI PASSI 

In un’ottica di estensione del progetto ‘Juca’ pe Cagna’, sviluppato in partenariato dalla Locomotiva con l’associazione Play for Change, attivo già da un anno attraverso fondi della UEFA Foundation, il centro sportivo accoglierà altre attività per creare un’offerta più ampia e per renderlo sostenibile nel lungo periodo. In particolare, sono previste ulteriori riqualifiche degli spazi del centro sportivo Juca' pe' Cagnà per poterne implementare l’offerta sportiva, l’attivazione dei percorsi formativi sul tema "educazione e sport" per lo sviluppo di competenze comunitarie di istruttori sportivi, operatori e insegnanti e favorire il coinvolgimento dei volontari nella cogestione del centro e infine rafforzare le relazioni di rete e il coinvolgimento di imprenditori del territorio.