La testimonianza di Donato Grande: fare squadra, sacrifici e perseveranza per ottenere grandi soddisfazioni

23 mar 2021, 10:57

Donato vive la sua vita. Né più, né meno. Gli piace quello che fa, ovviamente come tutti ha momenti duri e difficili, ma cerca di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno. Fare sport gli da tutti quei benefici che in passato non poteva ricevere, come eliminare l’ansia e lo stress, mettersi in competizione, avere degli obiettivi nel migliorarsi di continuo… insomma il powerchair football è uno sfogo che lo fa stare bene. 

Donato ha sempre desiderato giocare a calcio, sin da bambino, ma l’unico modo che aveva era quello di giocare con un videogioco, o, avendo tanti amici che organizzavano tornei e partite li seguiva sempre a volte facendo l’arbitro, o mettendosi in porta – “non sai quante pallonate ho preso, a volte anche in faccia!” dice ridendo – ma c’erano dei momenti in cui dovevo fare lo spettatore, e in quei momenti si chiedeva perché non potesse giocare, perché fosse capitato proprio a lui. 

Poi, nel 2016, la svolta. Donato continua a seguire il calcio in tv o andando allo stadio, ma nel 2016 ormai ha altre priorità e non pensa più a giocare. Poi, grazie a una pubblicità scopre il powerchair football. “Mi avevano proposto di giocare al powerchair hockey, ma a me non interessava: io volevo giocare a calcio!” racconta. “Grazie a questo video mi si è aperto un mondo davanti e si è subito riaccesa la passione.” In quel periodo Donato collabora con alcuni amici che si occupano di creare eventi sportivi inclusivi e propone loro questa disciplina sportiva. In due anni di tempo riescono a portare in Puglia il powerchair football e, nel 2018, nasce l’ASD Oltre Sport.  

“I nostri atleti sono atleti a tutti gli effetti!” Sottolinea Donato. “La nostra attività è una disciplina sportiva e non semplice intrattenimento. Giocando e lavorando in maniera continuativa – anche oggi che non possono scendere in campo continuano ad allenarsi! – abbiamo migliorato la nostra performance sportiva, e moltissimi tornei ci hanno visto vincitori!” Dice con l’orgoglio di chi sa di essere il bomber della squadra più forte e l’umiltà del giocatore che lavora sodo per continuare a migliorare. 

“Una grande soddisfazione? Vedere i miei amici sugli spalti mentre io scendo in campo. Alcuni anni fa non lo avrei mai pensato possibile, ma oggi è una realtà!” 

A breve partirà il primo campionato nazionale anche grazie all’impegno della FIPPS, la Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport, (prima FIWH Federazione Italiana Wheelchair Hockey), che ha dato la possibilità a chi giocava prima a hockey e a nuovi atleti la possibilità di giocare anche a calcio a livello federale. 

L’impegno richiesto è molto. Donato, che ha una già una laurea triennale in marketing e una magistrale in consulenza professionale per le aziende, dovrebbe fare l’esame di stato per diventare dottore commercialista, ma il suo impegno sportivo lo obbliga a mettere da parte lo studio. Oltre a proseguire gli allenamenti con la sua squadra, Donato è anche il delegato regionale per la FIPPS e recentemente è stato sul palco del Festival di Sanremo per far conoscere i powerchair sport e permettere a tutti di praticarli.  

“Il mio obiettivo è proprio quello di spronare la gente a fare sport, in particolar modo chi vive una disabilità come la mia, che molto spesso, per via di tanti fattori non è a conoscenza di questo sport o magari non ha l’organizzazione per poterla praticare. Io vorrei attraverso il mio impegno, anche a livello federale, dare la possibilità a tutti di avere questa occasione nella propria vita”. 

Ma va bene così, Donato è pienamente gratificato dal vedere la felicità dei suoi compagni di squadra e dal poter ispirare e far divertire la gente. Questa è la soddisfazione più grande e lo ripaga di tutti i sacrifici fatti.