La tecnologia per la boccia paralimpica: il Progetto COCCA 

20 apr 2021, 18:50

Hackability è una non-profit nata a Torino nel 2016, per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani digitali con i bisogni delle persone con disabilità. Per raggiungere questo obiettivo ha sviluppato una metodologia di co-design e open innovation che usa il co-design come strumento per sviluppare inclusione sociale, nuove competenze e nuova conoscenza sul tema dell'accessibilità. Durante il lockdown Hackability ha terminato la realizzazione di COCCA, il primo caschetto customizzato e su misura progettato appositamente per giocare alla boccia paralimpica

Ne abbiamo parlato con Carlo Boccazzi Varotto, coordinatore dell'associazione, che oramai ha ramificazioni in tutta italia. 

DA DOVE NASCE L’IDEA?

Cocca è il primo caschetto customizzato e su misura progettato appositamente per giocare alla boccia paralimpica ed è stato realizzato da Carlotta, soprannominata Cocca, Visconti, campionessa torinese di boccia paralimpica, con Etra Rossi e il supporto ingegneristico di Maurizio ContuMarco Bocca e Giuseppe Becci nell’ambito di un progetto di Hackability, realizzato con il contributo di Fondazione CRT, per promuovere la conoscenza della boccia paralimpica e renderla uno sport sempre più accessibile sia nella pratica che nel costo

COME FUNZIONA? 

La boccia paralimpica è una disciplina che permette alle persone in carrozzina di giocare direzionando la boccia tramite diversi puntatori controllati da un caschetto. E non è solo un gioco ma è una pratica che, oltre a divertire, permette alle persone con gravi disabilità motorie di recuperare o sviluppare nuove capacità. Nella boccia paralimpica esistono diverse categorie a seconda delle capacità motorie dei giocatori: Carlotta fa parte della categoria BC3, quella di cui fanno parte anche gli atleti con tetraparesi spastica che non possono usare le braccia. Questa classe di atleti utilizza caschetti dotati di un braccio di prolungamento che permette loro di sferrare un colpo sulla boccia posizionata su una rampa da un assistente. L’assistente dà le spalle al campo per tutta la durata del set e tiene lo sguardo distante dal gioco, seguendo solo le indicazioni del giocatore, mentre questi imprime un colpo alla boccia che viene direzionata sul campo di gioco tramite diversi puntatori, chiamati putter, posti su un’asta controllata con il caschetto. 

PERCHÉ REALIZZARE UN CASCHETTO IN STAMPA 3D?  

I caschetti reperibili sul mercato hanno prezzi elevati e non sono del tutto funzionali, motivo per cui spesso i giocatori autoproducono il proprio caschetto. La stampa 3D invece permette di realizzare caschetti ergonimici e customizzabili con costi accessibili: così nasce COCCA!

COME È STATO REALIZZATO IL PROGETTO?  

COCCA è stato realizzato grazie a un gruppo di lavoro multidisciplinare, che ha visto la cooperazione di designer, maker digitali, ingegneri e sportivi. È stata l'occasione per sperimentare nuovi materiali, nuove modalità di stampa e la sua struttura a nido d'ape, leggerissima e resistente, assolutamente innovativa, varrà applicata in molte altre circostanze. 

QUALI SONO I PROSSIMI STEP? 

Cocca, come tutti i progetti di Hackability, è un progetto aperto, destinato a migliorare e cambiare nel tempo sulla base dei feedback. Vorremmo lavorare a una prossima versione ancora più leggera da mettere a disposizione di Carlotta Visconti e degli altri atleti interessati che, appena le condizioni epidemiologiche lo permetteranno, parteciperanno alle prossime competizioni internazionali e poi, come sempre, metterlo a disposizione di tutti in open source sul nostro sito, con il diritto, per chi ne avrà voglia, di modificarlo secondo le proprie esigenze.