LA STORIA DEI BOCCIABILI

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Torino TO, Italia
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12 feb 2019, 09:54

Io, Cocca, la bellezza disarmante del centro storico di Torino, il rosso ed il blu delle bocce che si fa tutt’uno con un indefinibile chiarore di un sole primaverile, inevitabile entusiasmo tra la gente che si sofferma ad ammirare le nostre gesta sotto gli sguardi compiaciuti e fieri di Davide e Valentina.

Ricordi, suggestioni, flash alla rinfusa d una domenica pomeriggio, datata maggio 2013 in una bellissima giornata dimostrativa di sport olimpico e paralimpico , che segna i primissimi passi di una storia con molte pagine ancora da scrivere ma con diversi capitoli già ultimati. Scoperte, emozioni, risultati ma soprattutto storie hanno segnato questi primi anni dei Bocciabili.

Qualche mese prima Carlotta Cocca Visconti, grazie al giornalista della Gazzetta dello Sport, Claudio Arrigoni - voce autorevole e appassionata di diverse edizioni delle Paralimpiadi, in coincidenza col decennale del Progetto SCI ABILE /BMW Italia di SAUZEPROJECT di Sauze D'oulx - viene a conoscenza dell ‘universo Boccia, Arrigoni segnala a Cocca e Davide, un progetto dal nome accattivante già presente da qualche anno a Torino: “Nessuno è bocciato”, creato e portato avanti da Valentina Pico.

Il progetto torinese, le bocce, ci fanno incontrare. Mauro, Cocca e Davide , danno vita ad un sodalizio che si rivelerà prezioso. Di lì a poco, nel 2014 il trio dà vita a “Bocciabili”, non è poca l’emozione se si pensa a quei primi approcci con queste affascinanti sfere bi colore. Quei giovedì pomeriggio al “Robilant" a giocare, a prendere confidenza con le bocce e tutta l’attrezzatura, Cocca si avvale di una rampa per giocare. Quei pomeriggi a ridere e scherzare tra una partita ed un esercizio con un rapporto che è ”esploso” sin da subito.

Contestualmente, in Spagna, un ‘esperienza in Erasmus di uno studente milanese, apparentemente anonima, si trasforma in una chiave di volta per la Boccia italiana. Mauro Perrone, studente con disabilità, nel corso della sua avventura spagnola scopre questa disciplina e se ne appassiona. Mauro conosce e porta in Italia Lilliana Pucci Aranda, che diverrà la Responsabile tecnica della Nazionale italiana di Boccia Paralimpica.

Il movimento azzurro muove i primi passi e grazie all'impegno della FISPES - Federazione Nazionale Sport Paralimpici e Sperimentali , nell’aprile del 2014 c’è la prima partecipazione in assoluto di due atleti italiani ad una competizione INTERNAZIONALE BISFED TORNEO OPEN di Barcellona: Cocca Visconti e Mauro Perrone. Zero vittorie ma entrambi portano a casa qualche parziale, e non è affatto poca cosa se si raffronta lo stato dell’arte della boccia italiana con quello di altri paesi .

A Torino il numero di atleti cresce, arrivano Cristina, Roberto e Angela.

Giungono i primi risultati ad incoraggiare questa sempre più entusiasmante attività. Nel 2016 al Primo Campionato Nazionale Individuale per coppie e squadre Maserà di Padova, Carlotta centra un emozionante terzo posto ed è grande festa!

Il team torinese seguita a crescere, nel quadriennio 2014 – 2018 giungono alla spicciolata, Diego, Claudio, Guido, Alessandro, Elisa fino ai più recenti arrivi di Laura e Cecilia, sono anni in cui il Movimento cresce anche a livello internazionale. Povoa, San Cugat, Poznan sono tappe fondamentali di questo percorso. Sono città che evocano ricordi e suggestioni nell’universo Boccia. Affermazioni varie degli atleti torinesi in campo nazionale e internazionale con podi e vittorie pesanti. Per Cocca le medaglie divengono regolarità, anche Diego Gilli, spinto da una grande passione, fa subito molto bene conquistando un posto in nazionale e, alla stregua di Carlotta, consolidando la permanenza in azzurro a suon di risultati e belle prestazioni. Al pari di altri giocatori italiani, Carlotta e Diego, fanno il loro ingresso nel ranking mondiale.

Quanto ai Campionati italiani a squadre, con due medaglie su tre partecipazioni per il quartetto (3 in campo più un’ atleta a disposizione) ora formato Diego Gili, Claudio Marengo, Guido Nasi e Mauro Costanzo , ha messo in bacheca un bronzo e un argento.. la voglia si migliorarsi non manca. Lo stesso dicasi per le competizioni di coppia, dove la nostra Carlotta gioca insieme al milanese Mirco Garavaglia . anche per la coppia piemontese – lombarda, vero rullo compressore, l’appetito vien mangiando..

Il 2018 si rivelerà un anno di svolte e cambiamenti su più fronti per la boccia paralimpica. In ambito federale storico passaggio dalla FISPES, che ha svolto funzione di incubatrice ed ha avuto un ruolo particolarmente attivo in fase di promozione, alla FIB, Federazione Italiana Bocce, che grazie a notevoli mezzi ne garantisce un forte sviluppo già in atto.

Anno portante il 2018 anche per il nostro team. Nel corso dell’anno giungono nuovi volontari, la squadra vanta ora di un’ottima struttura, forma da: tredici atleti, tre tecnici e otto volontari, legati tra loro da grande coesione dento e fuori dal campo.

Di cose ne sono cambiate da quella domenica di maggio del 2013, ma l’ottimismo e l’entusiasmo di quella giornata primaverile rimangono due fondamenta di questo affascinante percorso.

                                                                                            Mauro Costanzo