Il sogno negato di Daniele, correre per il tricolore come gli altri. Una petizione per aiutarlo

05 gen 2020, 11:10

Gare e sogni negati in sella alla bicicletta.  E' una storia di rabbia ma anche di tanta solidarietà quella legata al percorso sportivo di Daniele Peschi, atleta sedicenne di ciclocross, affetto sin dalla nascita da disprassia, un disturbo di coordinazione e movimento e del linguaggio. Daniele - come raccontato in un articolo su Repubblica - è un asso nel suo sport, tanto da avere il sogno di partecipare al campionato italiano di ciclocross a Schio fra pochi giorni.

 

La Federciclismo ha però deciso che non sarà possibile: Daniele è infatti considerato atleta  con disabilità intellettiva e relazionale e non potrebbe correre in questa gara a casua del regolamento. La guida di Daniele, Vanessa Casati, responsabile del Team Bike Terenzi di Civitavecchia ha spiegato che "noi chiedevamo solamente l'introduzione ai campionati italiani di una categoria adatta a Daniele e a ragazzi con simili caratteristiche".


Per la Federazione però  questo vale "solo per  gare d'esibizione, niente agonismo, troppo pericoloso per gli altri" anche se Daniele ha già partecipato al Giro d'Italia di ciclocross.

"Sarebbe bastato un po' di buonsenso, lo stesso che hanno avuto gli organizzatori del Giro d'Italia" ha detto Vanessa commentando la situazione.

Per aiutare Daniele, fortissimo nei tratti in sabbia e già maglia rosa nella categoria ID, su change.org è nata una petizione promossa da Vanessa nel tentativo di raccogliere 25mila firme (siamo già a 20mila) e portare il testo a Schio per provare a farlo gareggiare. 


Si legge nella petizione: "Daniele sta migliorando tantissimo sia nella guida della bici che nell'approccio con le persone, in questi anni da timido e introverso, si è "risvegliato" grazie al ciclismo, superando limiti che qualche anno fa erano ostacoli insormontabili".