Claudio Tranquilli
12 ott 2017, 12:37
04016 Sabaudia LT, Italia

Il paratleta Giacomo Perini in visita alle Fiamme Gialle insieme al Generale Romano

ROMA, 11 ottobre 2017 - Oggi, mercoledì 11 ottobre, il Comandante del Centro Sportivo, Generale Raffaele Romano, ha fatto visita al III Nucleo Atleti di Sabaudia, per complimentarsi e festeggiare con il Reparto le recenti medaglie conquistate dai canottieri gialloverdi ai Campionati del Mondo Assoluti disputati a Sarasota (USA). Un successo senza precedenti con i canottieri delle Fiamme Gialle che hanno conquistato due ori, un argento e tre bronzi. Il Gen. Romano, è stato accompagnato nella visita da Giacomo Perini, atleta para-rowing, che ha ricevuto nel luglio scorso, a Castiglion Fiorentino in occasione del “Premio Internazionale Fair Play Mecenate”, il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. Giacomo è un atleta che amava e dedicava anima e corpo all’equitazione, sport che per dieci anni ha praticato a livello agonistico. All’età di diciotto anni la difficile scoperta: un osteosarcoma di alto grado al femore destro. Nell’anno della maturità ha dovuto lasciare l’equitazione per iniziare la lotta contro il “mostro”, nome da lui coniato per la malattia. Durante le cure ha scoperto l’amore per la cultura e in particolare per la scrittura. Dopo che un semplice post, pubblicato su un social, ha suscitato l’interesse di molti internauti, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro dal titolo “Non siamo Immuni”. Molto significative le prime righe del suo racconto: “la vita è una cosa meravigliosa, un gioco fantastico. Dico questo perché qualsiasi cosa possa accadere durante questo percorso, il principio fondamentale deve essere: la vita è bella!” Quando tutto sembrava superato, una recidiva ha costretto i medici a decidere per l’amputazione dell’arto. L’immensa forza di Giacomo gli ha permesso, ancora una volta, di reagire e scoprire l’amore per il canottaggio. Da lì a poco la sua prima uscita in barca e le prime gare. Per lui lo sport e la cultura sono un diritto di tutti, sono i mezzi di cui un uomo dispone, nella vita di tutti i giorni, per superare i continui ostacoli che in ogni momento possono presentarsi. Durante la giornata trascorsa negli Impianti Sportivi delle Fiamme Gialle, Giacomo è uscito in barca insieme al vice campione olimpico Simone Venier. I due atleti, nell’inedito doppio, hanno dimostrato sin da subito un buon feeling, tanto da riuscire a remare, con un eccellente ritmo, per più di sei chilometri. Sul catamarano insieme al Generale Romano, il signor Perini, padre di Giacomo, ha potuto apprezzare da vicino la vogata del figlio, in una splendida cornice come quella del lago di Paola. Prima dei saluti, in presenza di tutto il Reparto e del campione del Mondo in carica, Matteo Lodo, è stata tagliata la torta commemorativa delle sei medaglie, vinte dai canottieri delle Fiamme Gialle ai Campionati Mondiali Assoluti di Sarasota.

Andrea Tranquilli