Redazione
09 ott 2017, 18:58

Il gigante iraniano Mahrzad: "Lo sport non può spaventare mai"

"Stavo seduto in un angolo, isolato, nella mia casa. Stavo molto spesso da solo... Poi un giorno mi chiesero se volevo andarare a giocare a sitting volley. E la mia vita è cambiata". 
Chi parla è Mahrzad, a un anno o poco più dalla conquista dell'oro olimpico con la Nazionale dell'Iran alle Paralimpiadi brasiliane. 246 centimetri, un personaggio fuori dalla norma, per tanti aspetti, che la disabilità aveva reso anche molto triste. Lo sport era stato sempre la sua passione: calcio, karate fino a quando la vita non era cambiata (ha raccontato qualche giorno fa a Paralympic.org, il sito del comitato paralimpico internazionale). 
"Prima di Rio - dove l'Iran ha continuato la sua striscia di medaglie, 8 in totale - la gente mi guardava a bocca aperta. Ma dopo che sono tornato a fare sport e ho vinto l'oro tutto è cambiato: adesso mi cercano anche per farsi un selfie con me... Non bisogna avere paura dello sport. L'essere umano può solamente fare progressi e adattarsi ai cambiamenti che gli propone la vita. Il mio sogno? Fare un'altra Paralimpiade e vincere ancora".