Redazione
05 ago 2018, 11:04
33085 Maniago PN, Italia

Grande, Grandissima Italia al Mondiale di Ciclismo

Grande, grandissima Italia. Ai campionati del mondo di paraciclismo, a Maniago, in provincia di Pordenone, nell'handike la nostra Nazionale si dimostra, confermandosi, la più forte al Mondo. A una giornata di chiusura, domani (domenica 5) con le prove in linea a squadre, il medagliere azzurro sale così a 13 - 8 ori, 2 argenti e 3 bronzi – superando già l'exploit dei precedenti Mondiali in Sudafrica 2017 dove avevano totalizzato 14 medaglie di cui 7 d'oro. E avrebbe potuto essere più ricco senza l'incidente che ha coinvolto Zanardi. L'escalation in direzione Tokyo2020 è continua, inarrestabile. Un mix vincente, conferma il ct Valentini, tra sorprese - da Mestroni a Cornegliani - e conferme come Porcellato, sempre infinita, e Mazzone. Oltre al ritorno di Giorgio Farroni.    

AL FOTOFINISH Oggi (sabato 5 agosto), la rossa volante (H3) si conferma campionessa del mondo anche in linea davanti alla statunitense Alicia Dana che chiude con lo stesso crono: in 1h40'45”, Rita Cuccuru realizza invece il 6° tempo in 1h52'52”. Sorte inversa a Luca Mazzone che cede solo in volata allo statunitense William Groulx e mette in bacheca l'argento: entrambi concludono la gara in 1h40'43”. La freccia azzurra Cornegliani (H1) termina in trionfo i tre giri (40,8km) in 1h41'10”. Magica doppietta d'oro anche di super Giorgio Farroni nel triciclo (T1), stremato al traguardo dal grande caldo: “Eravamo in un gruppetto di 4, arrivare tutti compatti fino alla fine è un problema con il triciclo, così sono partito a un chilometro dal termine ed è andata bene”. In 57'04” (2 giri 27,2 km) regola in volata il cinese Jianxin Chen. Nella stessa gara Leonardo Melle conclude 5° in 1h00'23”. Il triathleta Giovanni Achenza (H4) termina 16° i 5 giri (68km) in 1h56'27”. Secondo bronzo, dopo quello contro il tempo, della tricolore Ana Vitelaru (H5), al debutto iridato: 54,4km in 2h03'05”. 

INCIDENTE ZANARDI Nella categoria H5 Zanardi viene messo fuori causa da un incidente all'ultimo dei 6 giri (68 km) e chiude 7° in 1h51'35”. “Alla curva della diga - spiega - ero terzo del gruppo, quando il russo davanti ha infilato la curva troppo velocemente toccando il cuscino e girando la forcella che l'ha messo di traverso. Io ci ho sbattuto e a mia volta sono stato tamponato da dietro. Ho potuto cambiare la ruota anteriore, mentre quella posteriore (rovinata come si può vedere dalle foto, ndr) non l'avevo e ho concluso così la gara”. Alex avrebbe potuto vincere la medaglia di bronzo, ma ci scherza su: “Diciamo che ho perso un po' in scorrevolezza”. Colombari  termina 9° in1h57'04”.
Nell'altra categoria, la H3 (6 giri, 68 km), si chiude in volata con Federico Mestroni 4° in 1h52'26”, stesso tempo di Paolo Cecchetto, 5°, che si rammarica: “E' stato un finale un po' falsato, all'ultima curva mi hanno chiuso e quand'ero a 40 km all'ora ho dovuto frenare ripartendo da 30: è come se la volata non l'avessi fatta”.
Domani potrà riscattarsi nel team relay con Zanardi e Mazzone.

https://youtu.be/8hfzY_Xgu7s