Gli eSports come strumento educativo e di aggregazione

11 mag 2021, 13:51

Il 22 aprile scorso il Comitato Internazionale Olimpico ha annunciato che dal 13 maggio al 23 giugno 2021 si terranno le Olympic Virtual Series (OVS), il primo evento con licenza olimpica per sport virtuali. Non propriamente le Olimpiadi dei videogiochi, ma la cosa più vicina ad esse: cinque tornei di videogiochi (baseball, canoa, ciclismo, corse automobilistiche e vela) le cui modalità di partecipazione non sono ancora del tutto chiarite ma che si sa per certo saranno giocate da casa.

Ad accompagnare l’annuncio le parole del presidente del CIO, Thomas Bach, segnano un passo avanti per il riconoscimento del valore degli eSports: “Il concepimento (dell’Olympic Virtual Series) è in linea con l’Agenda Olimpica 2020+5 e la Strategia Digitale del CIO. Incoraggia la partecipazione allo sport e promuove i valori olimpici con uno speciale focus sulla gioventù”. 

Ne abbiamo parlato con Alessio Carciofi, autore e fondatore della Digital Wellbeing Academy e Maurizio Miazga, Segretario Nazionale di FedereSports, la Federazione Italiana E-Sports il cui obiettivo è proprio quello di promuovere l'uso dei videogames come attività sportiva propedeutica allo sport reale e di avvicinare ai ragazzi allo sport vero attraverso i videogiochi sportivi.

COME POSSONO GLI ESPORTS AVVICINARE I RAGAZZI ALLA PRATICA SPORTIVA?

Come tutti gli atleti, anche per quelli di eSport, uno stile di vita equilibrato può migliorare la salute generale e le prestazioni di gioco. L'esercizio produce innumerevoli adattamenti fisici che possono aiutare i giocatori a raggiungere un livello più alto, sia fisicamente che mentalmente. I tre principali adattamenti includono: una maggiore resistenza, una maggiore capacità di far fronte allo stress e una migliore funzione cognitiva

La maggior parte dei coach consiglia ai giocatori professionisti di eSport di bilanciare il proprio “lavoro” con attività fisiche e di fitness generali come sollevamento pesi e cardio e mantenere anche un piano nutrizionale sano. Ciò aiuterebbe a prevenire i rischi associati al gioco che possono provocare lesioni al collo, alla schiena e alle mani, tra le altre condizioni. 

GLI E-SPORTS POSSONO MIGLIORARE LA PRATICA SPORTIVA FISICA?

Se inquadriamo la situazione dal punto di vista della “performance” assolutamente sì. Non c'è dubbio che le tecnologie abbiano rivoluzionato il modo in cui si opera nel mondo degli sport (e di conseguenza anche degli stili di vita dei bambini/ragazzi).  

QUALI SONO I VANTAGGI SOCIOCULTURALI DEGLI eSPORTS?

Uno dei randi vantaggi degli eSports è proprio quello di abbattere le barriere sociale e culturali. Questo perchè il "digitale" è incentrato sulla medialità e pertanto non vede e non guidica.

Il vantaggio più ovvio è l'inclusività: gli eSport sono accessibili agli studenti con limitazioni di salute e mobilità, nonché altre disabilità fisiche. Nella maggior parte degli sport le diversità possono essere un “problema”, ma negli eSport ciò che è “diverso” non conta. È un ambiente in cui tutti possono avere accesso e successo senza storie, perché la storia più bella è che tutti si sentono accettati. Gli eSports si “prendono cura” delle nostre fragilità e insicurezze e ci fanno sentire bene. 

La facilità di accesso potrebbe anche aiutare a diversificare la natura di chi può praticare gli sport più costosi: gli sport delle scuole agonistiche sono rimasti tradizionalmente appannaggio dei ragazzi che se li possono permettere (a livello economico), mentre gli eSports hanno il potenziale per raggiungere una fascia demografica più ampia. Questo è uno dei valori più grandi. Perché in fondo tutti i bambini sono uguali e tuti dovrebbero ambire ad essere felici.  

Questo però significa lavorare su un aspetto molto noto in Italia: il digital divide. Gli eSports richiedono strutture informatiche molto potenti e con specifiche elevate abbinate a connettività a banda larga ad alta velocità. A mio modo di vedere questo aspetto non è solo un valore, ma un diritto fondamentale. 

QUAL E' IL CONTRIBUTO EDUCATIVO DEGLI eSPORTS?

Gli educatori sostengono che gli eSport siano strumento per sviluppare valori e capacità come equitàinclusionelavoro di squadra e cooperazione, ma anche problem solvingnegoziazionemetodologia scientificasfruttamento di dati ed evidenze e competenza tecnologica. Capacità che si trasferiscono in altri aspetti della vita dei giovani.

I bambini e gli adolescenti trascorrono sempre più tempo a giocare ai videogiochi online con i loro amici. Per la maggior parte, questa è un'esperienza positiva, che consente loro di comunicare con gli altri anche quando non sono in grado di stare fisicamente con loro. Ciò è particolarmente vero per le persone con difficoltà a trascorrere del tempo con gli altri di persona, come quelli con disturbo depressivo maggiore, disturbo dello spettro autistico e disturbo d'ansia sociale.   

Questo metodo di comunicazione non convenzionale è utile per favorire le connessioni mentre si costruiscono le abilità e la fiducia necessarie per interagire faccia a faccia

COSA VI AUGURATE PER IL FUTURO DEGLI eSPORTS?

Sebbene sia necessario adottare misure per garantire la sicurezza dei bambini online, gli eSports rappresentano una parte importante della vita dei giovani e dovrebbero essere riconosciuti come una fonte di sostegno sociale. 

Man mano che la spinta per gli eSport nelle scuole aumenta di intensità, è fondamentale che i ricercatori nel campo dell'istruzione inizino a prestare maggiore attenzione. Al momento, gran parte dell'entusiasmo per gli eSport educativi è ben intenzionato, ma sottovalutato. Ci sono chiare opportunità educative qui, ma anche il rischio che le problematiche esistenti vengano replicate e che alcune buone pratiche esistenti in termini di sport fisici siano marginalizzate. 

Ad oggi, la maggior parte degli accademici che lavorano nel settore dell'educazione fisica e della ricerca sportiva hanno ignorato l'ascesa degli eSport, magari liquidandoli come non basati sull'attività fisica, e quindi al di fuori del loro “operato”. Forse è venuto il momento di un’urgente necessità di confronto e dibattito tra gli esperti perché non è più una cosa marginale e anche perché il mondo degli eSports (dal lato business) sta crescendo vertiginosamente. 

C’è ancora tutto da fare e molto ancora da discutere e ricercare. 

Noi ci siamo e ci vogliamo essere. Che i giochi abbiano inizio!