FRANCESCA SECCI PRONTA ALL’EPILOGO STAGIONALE IN ACQUE LIBERE DI CANNIGIONE DOVE SI COMPETE PER IL TITOLO TRICOLORE

ASD SaSpo Cagliari
Cagliari CA, Italia
Francesca Secci con i suoi compagni di gara nel 2017 in Gallura.jpeg
Francesca Secci vinse il tricolore a Cannigione nel 2017.jpeg
12 set 2018, 16:37

Sta per arrivare un giorno particolare per la pluricampionessa saspina Francesca Secci. Sabato 15 settembre 2018 gareggerà in Gallura per la 5^ edizione del Campionato Italiano Paralimpico in Acque Libere. I suoi tifosi si augurano che possa confermare il titolo conquistato lo scorso anno e le premesse sono soddisfacenti perché la nuotatrice selargina si è fatta notare, primeggiando, nelle tappe precedenti di Anzio e Arona.

Nello specchio d’acqua di Cannigione, in un tracciato leggermente modificato rispetto alle scorse edizioni, Francesca incontrerà un’altra ventina di esperti paralimpici, ma soprattutto potrà riabbracciare i suoi vecchi compagni di nazionale che arrivano in Costa Smeralda con la nomea guadagnata in seguito ai responsi dei campionati Europei di Dublino. Profili come Federico Morlacchi, Simone Barlaam, Vincenzo Boni, Efrem Morelli, Carlotta Gilli, il pluricampione Italiano Roberto Pasquini e il suo conterraneo Nicola Azara (vice campione italiano) non hanno più bisogno di presentazioni. La manifestazione Freedom in Water, ben shakerata dagli astuti organizzatori del Progetto Albatross di Sassari e dalla FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) regionale ha riscosso tanto successo in passato e ciò che tutti si augurano è che il tempo sia clemente.

“Affronto le gare sempre alla stessa maniera – dice la nuotatrice isolana - puntando in primo luogo a divertirmi, stare in compagnia e ovviamente offrire una buona prestazione. La presenza degli atleti di lusso ovviamente mi fa piacere perché ho sempre detto che questa di Cannigione è una delle migliori manifestazioni a carattere nazionale organizzate in Italia. Mi piace dire che è nata “al contrario”: noi atleti paralimpici solitamente ci aggreghiamo alle gare in acque libere riservate agli altri. Freedom in Water è invece una competizione che nasce come gara per disabili alla quale si aggregano i non paralimpici. Rovesciare la prospettiva è un aspetto importante, ma questa tappa sarda ha tra l’altro uno degli scenari più belli al mondo, con un fondale marino talmente bello che rischia di distrarti durante la gara. Sono contenta per la campagna pubblicitaria che l’Associazione Albatross e il presidente regionale FINP Danilo Russu portano avanti in un’iniziativa che ha sempre funzionato a meraviglia”.