FRANCESCA PORCELLATO – “Un’atleta per tutte le stagioni”

28 ott 2021, 17:15

I nuovi super eroi della contemporaneità

#oltreladiversità

Classe 1970 e soprannominata “la rossa volante”, la sua storia è cominciata tanti anni fa, quasi fin da quando è nata per via di un incidente automobilistico all’età di 18 mesi quando un camion l’ha investita nel cortile di casa riportando una lesione midollare che la fa muovere da allora su una sedia a rotelle, All’età di sei anni mi hanno dato la mia prima carrozzina, che per me è significato libertà. E quando io sono salita sulla carrozzina per la prima volta mi è sorto subito un desiderio di farla correre veloce veloce

Negli anni Ottanta la disabilità veniva vista come un tabù e chi aveva una disabilità non poteva condurre una vita normale, si pensava, si credeva. “Voglio essere un’atleta”, continuava ad affermare anche quando non esisteva Internet e i mass media non ne parlavano di atleti disabili che facevano attività sportiva. Ma la sua determinazione e testardaggine nel voler realizzare questo sogno, l’hanno spinta ad allenarsi per anni al punto che quando si è approdata alla società sportiva era già preparata, già allenata, ha dovuto solo affinare l’allenamento e si è qualificata alle Olimpiadi di Seoul. 

Un’atleta per tutte le stagioni. Nella sua lunga carriera sportiva si è cimentata in tre diverse discipline estive e invernali: atletica leggera con distanze che vanno dai 100 metri alla maratona, sci di fondo e handbike. Da Seul ’88 ha partecipato a nove edizioni delle Paralimpiadi vincendo undici medaglie: tre ori, tre argenti e cinque bronzi.

“Lo sport mi ha insegnato ad abbattere tutti i limiti, a tentare sempre, crederci sempre, a cadere ma rialzarmi”.Infatti, per Francesca lo sport rappresenta una grande fetta nonché il suo sogno da bambina che poi ha realizzato da adolescente. Grazie allo sport ha pure trovato l’amore: il suo allenatore Dino Farinazzo è diventato anche il suo compagno al suo fianco da vent’anni. 

Una protagonista dell’evoluzione del movimento paralimpico e la più grande paraplegica di sempre al mondo: La cosa bella che mi piace tanto dello sport è che mi ha fatto andare in giro, conoscere tantissima gente, portare la disabilità a conoscenza di queste persone che mai l’avrebbero conosciuta altrimenti (…), stiamo facendo cultura, facendo vedere proprio con l’esempio che della disabilità non bisogna averne paura, l’importante è conoscerla

A Tokyo 2020, Francesca si conferma una campionessa immensa, vincendo un argento che ‘vale oro’, risultato straordinario a 51 anni d’età.