Fieracavalli 2019: al galoppo verso l'inclusione con un nuovo progetto sull'autismo

Redazione
Verona VR, Italia
31 ott 2019, 10:00

Conto alla rovescia per la 121esima edizione di Fieracavalli, la tradizionale kermesse equestre che attira a Verona visitatori da tutta Italia e che rappresenta uno dei principali appuntamenti anche per gli appassionati europei. Dal 7 al 10 novembre nella città scaligera si rinnova l’incontro con cavalli, carrozze, gare di salto ostacoli e di discipline western, spettacoli acrobatici e danze al ritmo di musica country. Ma quest’anno, più che nelle edizioni precedenti, Fieracavalli apre i suoi campi, i suoi paddock, le sue scuderie anche alla disabilità e all’inclusione.

Ne è un esempio il progetto Riding the Blue: Veronafiere, che organizza e ospita l’evento equestre, ha siglato un protocollo d’intesa con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l’Unità Locale Socio-Sanitaria 9 Scaligera per la promozione e valorizzazione dell’ippoterapia. Frutto di questa collaborazione è appunto Riding the Blue, presentato nei giorni scorsi all’Ospedale di Borgo Trento-Verona assieme al dottor Leonardo Zoccante – responsabile del programma sperimentale. Durante la mattinata un gruppo di bambini, alcuni affetti da Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), si sono divertiti giocando e interagendo con dei mini pony portati dallo staff organizzativo di Fieracavalli. L’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di mettere in luce i benefici degli interventi assistiti con i cavalli nei bambini affetti da ASD.

«Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia i bambini affetti da ASD sono uno su 80 e i disturbi più comuni comprendono deficit comportamentali, di interazione sociale e di comunicazione verbale: una vera emergenza sanitaria e sociale che, grazie a una diagnosi precoce – inserita in un progetto riabilitativo globale anche con una terapia assistita con il cavallo – garantisce, nella maggior parte dei casi, un’evoluzione positiva della patologia. È eccezionale che un evento come Fieracavalli apra alle persone con autismo grazie a un percorso creato secondo le loro esigenze» ha spiegato Leonardo Zoccante, professore all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e referente per la parte sociale della recente Fieracavalli Academy.

E’ ormai provato che il rapporto con il cavallo rafforza le potenzialità motorie, stimola le facoltà intellettive e permette di smuovere il mondo interiore, suscitando empatia e favorendo la consapevolezza del proprio Io.

Fieracavalli si propone dunque come il luogo ideale dove sensibilizzare e dare voce all’efficacia della terapia con gli animali nei bambini autistici e con altri disagi emotivi o psichici. E, tenendo conto delle caratteristiche e delle peculiarità delle diverse persone affette da ASD, Fieracavalli organizza per la prima volta un percorso speciale all’interno della manifestazione. Il Blue Trail prevede tre tappe: un laboratorio con materiale illustrativo, una visita ad un piccolo gruppo di cavalli selezionati e, infine, un contatto diretto con i cavalli con la possibilità di un breve tragitto in sella.

Ma Riding the Blue è un progetto che intende andare oltre i confini della fiera: include infatti una sperimentazione di terapia assistita con i cavalli nel corso del prossimo anno rivolta a 15 ragazzi affetti da ASD i cui risultati verranno presentati in occasione di Fieracavalli 2020.