Redazione
05 ott 2017, 06:37

Federico: sitting, gambe in spalla e un libro per una nuova vita

S’ispira anche a Benjamin Franklin: «Scrivi cose che valga la pena leggere o fai cose che valgano la pena di essere scritte». Ma soprattutto a sé stesso perché quelle cose le fa entrambe. Incidente, protesi, ripartenza, l’approdo al sitting, la scalata azzurra e ora il suo secondo Europeo. Federico Blanc è il capitano della Nazionale rientrata domenica dal raduno di Pineto: «Abbiamo fatto 5 allenamenti e una partita dimostrativa. Puntiamo molto sulla preparazione atletica per reggere i ritmi dell’Europeo: giocheremo ogni giorno, a partire da un girone di ferro con Polonia e Croazia». Vale la pena provarci sempre e scrivere che «una disabilità vissuta con serenità e consapevolezza può aiutare
chi è in difficoltà. Non arrendersi mai ti fa guardare il mondo sotto una luce diversa». C’è
anche questo nel libro Limiti. Cronaca riflessa di un viaggio gamba in spalla (Edizione dei Cammini)
scritto con Roberto Bruzzone. Il camminatore con la gamba in spalla, dopo la sua ultima avventura
2000 km di strade e sentieri tra Perù e Bolivia ha chiesto all’azzurro di comporre assieme il diario di viaggio: «Che è poi diventato la nostra storia».
IL CROCEVIA Agosto 2007: a Siphofaneni (Swaziland), l’incidente in parapendio: gambe fratturate, 5 mesi in ospedale e 4 di riabilitazione. Un’infezione alla gamba destra induce Federico alla decisione di amputarsi. Già ingegnere, durante la riabilitazione studia e, 13 mesi dopo, al Politecnico
di Torino si laurea in architettura. Nel 2013 esce dall’ospedale, mette la protesi e a gennaio 2015,
grazie a Monica Tartaglione, inizia la sua avventura nel sitting nel Volley Cesena. Lo scorso gennaio invece, insieme alla Porto Robur Costa, avvia “PianoterRA”, la prima squadra di sitting a Ravenna che sta iniziando la nuova stagione.