EDOARDO GIORDAN – “La rinascita grazie alla scherma” 

22 nov 2021, 11:20

I nuovi super eroi della contemporaneità  

#oltreladiversità   

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Edoardo Giordan è di Roma, classe 1993, oggi pluri-medagliato atleta di scherma paralimpica e vincitore di numerosi titoli nella spada. All’età di 20 anni, a causa di una malattia erroneamente diagnosticata, ha dovuto subire l’amputazione dell’arto inferiore destro: “ho una protesi alla gamba destra, dovuta ad una malattia diagnostica tardivamente , era il 2013 avevo 20 anni quando i medici scoprirono questa malattia rarissima, non c’è stato nulla da fare”.  

Lo sport è sempre stato parte integrante della sua vita: per nove anni ha praticato nuoto e, successivamente, per altri 6 anni ha giocato a calcio. Ad aiutare Edoardo è stato proprio lo sport:  

“Lo sport è stato fondamentale, quando sono uscito dall’ospedale è stato un anno di stallo, ero confuso, vedevo che dovevo imparare di nuovo a camminare, a fare la doccia così lo sport mi ha dato la grinta, la motivazione a dare il meglio di me stesso a pormi obiettivi che non avevo prima della malattia”. 

Edoardo non poteva immaginare che nella sua vita sarebbe arrivata all’improvviso la scherma e sotto consigilio di Andrea Pellegrini, gli è servita come una nuova forma di terapia per ritrovare la passione per qualcosa e per darsi nuovi obiettivi in una vita da reinventare. Nel giro di pochi anni Edoardo è diventato presenza fissa nella nazionale italiana, ha vinto la medaglia di bronzo individuale agli Europei 2018 e ai Mondiali 2019 nella sciabola categoria A, oltre ai tanti successi in team con i compagni di squadra. 

Oggi Edoardo è diventato un esempio per tanti ragazzi come lui, ha ispirato anche una canzone che porta il suo nome e racconta della disabilità vissuta come un valore aggiunto. Da buon romanista, il suo idolo è sempre stato Francesco Totti e Bebe Vio che a detta sua è “Il primo vero esempio di forza della natura”.