Dopo16 anni in carrozzina, di Corsa con il Robot. la grande sfida di Giovanni

13 feb 2019, 13:50



Una gara di atletica dopo 16 anni passati in carrozzina. Fino a qualche anno fa, un vero miraggio per Giovanni, paziente del centro di eccellenza “#GliAngeli di #PadrePio”.
I progressi nei 45 giorni di training con l’ultima versione dell’esoscheletro #ReWalk (“Personal”, in Italia presente solo nel presidio riabilitativo di San Giovanni Rotondo), permetteranno al quarantenne di Taranto di partecipare alla sfida dei record: la Robotic Rewalk race di #Grosseto.

“Ho girato l’Italia dopo l’incidente, ma non avevo mai ottenuto grandi risultati - racconta Giovanni -, eppure ho cercato sempre di fare #sport, soprattutto piscina. Per questo, all’inizio ero scettico sulla possibilità di poter partecipare a questo evento”. Un passo dopo l’altro, grazie ai sacrifici e ad una gran forza d’animo, sono arrivati i primi risultati incoraggianti. Il morale è migliorato e così anche le prestazioni. “Ora riesco a fare molti movimenti, a camminare‍ in diverse direzioni. Mi aiuta molto la forza nelle braccia e la resistenza che ho ereditato dalle attività che ho sempre praticato: palestra e piscina. Dopo l’incidente, avevo dimenticato i gesti più semplici, persino come si muovono i passi nel camminare. Sono ripartito da zero, oggi mi sento più rilassato e mi rendo conto del benessere complessivo che sta guadagnando il mio corpo”.

Iniziare a muoversi, riattivare la “macchina” per un paraplegico, infatti, significa migliorare anche la circolazione, la motilità intestinale, la diuresi e il tono muscolare. “Per me l’esoscheletro che ho acquistato è come un gioco che mi sta dando grandissime soddisfazioni - commenta ancora -, servirà del tempo per arrivare alla piena autonomia, ma il lavoro svolto con il personale dei Centri mi ha riempito di entusiasmo e ottimismo”. I primi supporter saranno proprio i fisioterapisti Gianni e Michele, gli “angeli” che hanno sostenuto il percorso di #riabilitazione.

Il 15 settembre, giorno della gara, è anche il giorno delle dimissioni di Giovanni. Quasi un segno del destino. Essere a Grosseto, nella gara del record mondiale - nessuna delle competizioni del genere ha mai fatto registrare 10 partecipanti -, sarà già di per sé un grandissimo risultato.
“A #Palermo è stato battuto il record di lunghezza, con 13 chilometri consecutivi - ha chiosato Federica Ebau, tra gli organizzatori dell’evento -, quest’anno segneremo un altro tratto nel cammino della solidarietà e della possibilità. Assieme alla Fondazione Padre Pio, ci sarà anche la Fondazione Foro Italico di Roma e la Domus Salutis di Brescia”. E i normodotati. Per superare davvero ogni barriera.