Redazione
04 dic 2017, 06:45

Dal Candido Junior Camp alla serie B

Sono stati necessari 17 minuti e 49 secondi di gioco per assistere al primo canestro della storia dell’Inail Passalacqua Spedizioni Eirene Ragusa nel campionato di serie B Fipic, la pallacanestro in carrozzina. L’attesa del pubblico presente al Pala Minardi cresceva di minuto in minuto e mentre gli avversari macinavano punti, Ragusa inseguiva la prima esultanza. Una gestazione lenta nonostante il cognome del primo realizzatore ibleo sia Veloce. Andrea conquista il rimbalzo e da sotto indovina la parabola che rompe l’incantesimo. A fine partita saranno 8 i punti strappati alla difesa di Reggio Calabria, squadra esperta che vince agevolmente la prima partita della stagione ma che non rompe la magia di una storia che non potrà essere scalfita neppure dal peggiore dei risultati. Per comprenderla a pieno occorre fare un passo indietro. 
“Obbedisco”. Ha risposto più o meno così al suo presidente, quest’estate, davanti a una granita. Lei è Svetlana Kuznecova, per tutti “Kuz”, ex stella della nazionale russa (Unione sovietica) e campionessa d’Europa con Priolo nel 1990, lui Gianstefano Passalacqua, colui che ha portato ai vertici della pallacanestro femminile la Virtus Eirene Ragusa. Il “patto della granita” consisteva nella proposta del presidente al coach: “Mi serve un allenatore per la nuova squadra di basket in carrozzina, il campionato di serie B inizia a dicembre”. Kuz tentenna ma al presidente (ora ex) è difficile, anzi, impossibile dire no: “Le mie perplessità – dice Svetlana – erano legate all’efficacia dei miei insegnamenti, sicuramente utili per quanto riguarda il basket ma non per il basket in carrozzina di cui non sapevo nulla. Alla fine ho detto sì ma ho passato tanto tempo a informarmi, documentarmi e chiedere ad amici e addetti ai lavori come potermi adattare al nuovo ruolo. Fondamentale per me, è stato il supporto della Federazione Pallacanestro in Carrozzina (Fipic) e in particolare di Carlo di Giusto allenatore della nazionale. Il resto l’ho trovato dentro di me, anzi, nella mia esperienza di figlia di un amputato. Sin da quando avevo 18 mesi, in Russia, sono stata abituata ad avere gambe (protesi) in giro per casa. Mio padre era stato amputato a seguito di un incidente sul lavoro e dunque, l’aspetto umano che inevitabilmente questo nuovo ruolo comporta non mi spaventa. So cosa pensano questi ragazzi quindi mi basta concentrarmi sulla loro crescita come giocatori”. A fine estate il roster ha preso forma, la prima squadra di pallacanestro in carrozzina che la provincia di Ragusa abbia mai avuto è composta da 7 elementi provenienti dall’Inail, partner fondamentale della Passalacqua in questa avventura, ma due giocatori arrivano dall’esperienza estiva del Candido Camp. Alessandro e Ismaele hanno partecipato alla sessione settembrina di Pozzallo e si sono innamorati del basket.  Questa esperienza nata dalla collaborazione con il Cip, la Briantea84 Cantù e la Fondazione Cannavò ha dunque ispirato due giovani che a distanza di tre mesi hanno esordito nel campionato di serie B. Tre allenamenti a settimana, il lunedì, il giovedì e il venerdì ma sul tardi, quando le altre squadre liberano il campo. S’inizia sempre dopo le nove e dopo una seduta di un’ora in palestra pesi. Le famiglie e gli accompagnatori sono sempre disponibili nonostante gli orari non siano proprio comodi. A guidare gli allenamenti ovviamente c’è Kuz, che ha però trovato supporto in Giovanni Raniolo. 


http://www.gazzetta.it/Paralimpici/03-12-2017/paralimpici-ragusa-storia-grazie-kuz-candido-camp-2301056968433.shtml