CORSO DI FORMAZIONE E SPECIALIZZAZIONE “SPORT E DISABILITÀ. OPERATORE SPORTIVO PER LA DISABILITÀ”

11 gen 2019, 12:08

Sportfund Fondazione per lo sport Onlus e UISP Comitato Territoriale di Bologna hanno proposto un corso di formazione e specializzazione diretto a far conoscere e a valorizzare la disabilità nel contesto sportivo. Il corso ha presentato le principali tipologie di disabilità (fisiche, sensoriali e cognitivo-relazionali) con lo scopo di favorire l’inclusione delle persone con disabilità nei contesti motori e sportivi. L’obiettivo principale del corso è stato quello di fornire ai partecipanti una serie di conoscenze teoriche e di capacità pratiche, oltre che di indicazioni utili, per progettare e realizzare proposte motorie e sportive inclusive volte a favorire la partecipazione delle persone con e senza disabilità.

TESTIMONIANZE
Durante il corso, al fine di favorire il confronto e lo scambio fra partecipanti e docenti, sono state proposte testimonianze di allenatori, dirigenti sportivi, atleti con disabilità che hanno raccontato ai partecipanti le proprie esperienze professionali e umane.

EMANUELE LAMBERTINI
Il corso ha avuto inizio con un ospite d’eccezione Emanuele Lambertini, campione del mondo di fioretto in carrozzina under 23, che ha inaugurato la giornata discorrendo di sport e del ruolo fondamentale che lo spesso può rivestire nel percorso di vita di ciascun giovane, a prescindere dal livello di abilità posseduto.
Con la sua consueta energia, Emanuele ha evidenziato l’importanza della formazione dei tecnici sportivi nell’insegnamento alle persone con disabilità, rilevando che solo con l’acquisizione di adeguate competenze gli istruttori possono diventare parte attiva e promotrice di un vero processo di inclusione e integrazione attraverso lo sport.

CECILIA CAMELLINI
La presenza di Cecilia Camellini, nuotatrice italiana non vedente, campionessa europea, mondiale e paralimpica di nuoto, ha contribuito a infondere entusiasmo agli istruttori presenti al corso “Operatore Sportivo per la Disabilità”.
“Il mio istruttore fece qualcosa di rivoluzionario”, ha raccontato Cecilia, “infondendomi sin da piccola il messaggio che con la costanza e la determinazione si possono raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
La nuotatrice emiliana, inoltre, ha riportato alla platea di corsisti quelle che, a suo parere, sono le abilità che un istruttore deve possedere: conoscenza della tecnica ma anche, e soprattutto, capacità di trasmettere le “sensazioni” legate allo sport insegnato.
Le domande rivolte all’atleta sono state numerose e alla richiesta di quanto abbia inciso l’attività sportiva nel suo percorso personale, la risposta di Cecilia è stata tranciante: “l’attività sportiva ha cambiato tutto”.

ATTIVITÀ PRATICHE
Le attività pratiche, dirette a consentire ai numerosi corsisti di sperimentare quanto appreso durante le lezioni frontali in aula, si sono svolte in palestra e in piscina in contesti dove la didattica, il gioco e le relazioni intersoggettive hanno trovato la loro massima espressione.
Chiara e Luca, atleti con disabilità, hanno portato la loro testimonianza, consentendo un confronto sulle prerogative e caratteristiche legate allo sport e alla disabilità.
Da questo è emerso che l’attività motoria, in ogni sua forma, è veicolo di condivisione, passione e impegno e che ognuno di noi è in grado di valorizzare tali caratteristiche se correttamente stimolato.

L’andamento del corso, e il confronto avviato tra docenti, corsisti e atleti, ha evidenziato come la specializzazione degli istruttori sportivi rappresenti un aspetto fondamentale nel percorso diretto a garantire il diritto delle persone alla partecipazione e alla realizzazione di attività sportive di qualità.
Un altro passo avanti verso l’inclusione e l’integrazione, attraverso lo sport.

Il corso è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.