CIP Friuli Venezia Giulia
07 ago 2017, 19:35

Ciclismo paralimpico, Michele Pittacolo al 30° titolo italiano

Trenta Maglie. Indossate una sopra l'altra. Con la calura estiva degli ultimi giorni lui le avrebbe indossate lo stesso. Tutte. Perchè per Michele Pittacolo, il corridore di Bertiolo, in provincia di Udine, il ciclismo è Perfezione e Rispetto. E anche domenica 8 agosto non è venuto meno nel seguire i suoi Comandamenti sportivi quando, a Toppo, ha vinto il Tricolore nel Campionato Italiano Paralimpico XC 2017. Il trentesimo appunto. La carriera agonistica di Michele è stata ritmata dagli Stop and Go della vita. Il può brusco stop è datato 12 Settembre 2007, quando, dalle strade d'allenamento, si è ritrovato in un letto d'ospedale. Ma anche durante la forzata ospitata in terapia intensiva lui non ha smesso di fare una delle cose per cui è nato. Pedalare. Riflesso incondizionato. Da disteso, nell'inconscio, è probabile che abbia ripercorso tutte le sue pedalate fino dal 1983 quando, con il Velo Club Latisana e poi dal 1989 quando è passato ai dilettanti. Fino al 1995 in sette anni di dilettante mette al collo 7 ori Due settimane di ricordi belli, ci piace pensare. E poi il risveglio. E, come da sua natura, non poteva essere un risveglio da passista. Infatti si reinventa ma non si trasforma. E' un velocista. A luglio 2009 sposa le Tre Gocce, simbolo del Comitato Paralimpico, Italiano. E perfezione e rispetto per le due ruote lo portano a scalare quel Mondo nel Mondo. Non si lascia sfuggire il podio alle Paralimpiadi di Londra 2012. Anche qui lo stop, a pochi minuti dall'inizio dell'appuntamento con la Storia. I giudici gli dicono che la sua bicicletta è troppo leggera. La porta al peso giusto come può. Catena sotto il tubolare della sella. Il go è da brividi. Parte e si "scatena" in gara agguantando la Medaglia di Bronzo.

Paolo Facchin