ASD Briantea84
50013 Campi Bisenzio FI, Italia
10 lug 2018, 11:09

Il basket in carrozzina è passione pura. E' fatica, sudore e impegno. Lo dice Indrit, ragazzo di origini albanesi trapiantato a Livorno che ha partecipato alla tappa fiorentina del Candido Junior Camp | OSO. Il suo modo di intendere la pallacanestro paralimpica passa dal sudore, dalla fatica, dall'impegno che si tramutano poi in amicizia, divertimento e gioia. La stessa che ha provato Teresa. Lei, di Pietrasanta ma di origini peruviane, è salita su una carrozzina per la prima volta proprio al Candido Junior Camp di Firenze, ha imparato pian piano a tirare, palleggiare, ha toccato la retina con il pallone. Un primo passo verso il canestro, il desiderio finale di tutti, quello più grande.

Ecco il video di Indrit e Teresa che raccontano la loro esperienza. Con l'emozione del primo giorno e quella voglia intrinseca che avevano i ragazzi di voler restare ancora un pochino a giocare a pallacanestro: una passione che cresce sempre, non smette mai. 

Il Candido Junior Camp, giunta alla sua quarta edizione, quest'anno ha raccolto un respiro nazionale grazie a OSO - Ogni Sport Oltre e grazie alla Fondazione Vodafone che lo ha scelto nei venti progetti selezionati all'interno di un bando nazionale dedicato a sport e disabilità. Ad organizzare il camp estivo, la Briantea84, con la Federazione Pallacanestro in Carrozzina, l'ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) e la Fondazione Candido Cannavò per lo Sport. Media partener con la Gazzetta dello Sport. Per la tappa di Firenze, invece, prezioso è stato l'aiuto delle Volpi Rosse di Firenze, di Spazio Reale, location logisticamente impeccabile e accogliente, a Campi Bisenzio, e di ProBios che ha fornito gratuitamente le merende bio ai partecipanti. 

https://www.youtube.com/watch?v=meJpDRxVa70&index=6&list=PLr4pAE218AhClydfnJWQWDpSJ9H7i1tP0