Redazione
02 feb 2018, 11:43

BMW SciAbile: 15 anni di collaborazione con la Scuola di Sci Sauze d’Oulx Project, oltre 11.000 ore di lezione

Il progetto BMW SciAbile nato nel 2003 dalla collaborazione tra il BMW Group Italia e la Scuola di Sci Sauze d’Oulx Project taglia il traguardo simbolico dei 15 anni e conferma essere il pilastro fondamentale della strategia di Corporate e Social Responsibility di BMW Italia, SpecialMente.

Dal 2003 sono oltre 11.000 le ore di lezione gratuite erogate e più di 1.200 gli allievi disabili che hanno frequentato i corsi di sci grazie anche ad un team di professionisti appassionati.

“Dal 2003 insieme a BMW Italia condividiamo l’obiettivo di avvicinare ragazze e ragazzi, con varie tipologie di disabilità, allo sci” ha dichiarato Alberto Bergoin, direttore della Scuola di Sci Sauze d’Oulx Project, “Insieme abbiamo creato per questi ragazzi una importante occasione di socializzazione, creando momenti di integrazione, interazione e di crescita, fondamentali per superare barriere fisiche, culturali e sociali. Sono orgoglioso che dopo 15 anni questo movimento stia continuando a crescere in termini di partecipanti e di collaborazione con scuole e istituti che abbracciano il nostro stesso obiettivo e vogliono che i loro allievi possano così intraprendere questo fantastico percorso sportivo”.

La Scuola Sci è strutturata per offrire corsi specifici sviluppati per superare qualsiasi barriera a prescindere dalla disabilità. I nostri allievi presentano circa 50 tipologie differenti di disabilità, raggruppabili in 3 macro aree:

  1. Fisica e motoria (es. lesioni spinali, amputati, emiplegici, paralisi cerebrale, ecc…)
  2. Sensoriale (non vedenti, ipovedenti, sordi)
  3. Intellettivo relazionale (sindrome di Down, autismo, sindromi genetiche, ecc…)

Il 30% ha disabilità fisiche, il 7% sensoriali e il 66% intellettivo-relazionali, l’età è compresa tra i 5 e i 69 anni. I partecipanti con disabilità motoria e sensoriale necessitano spesso, per la pratica dello sci alpino, di particolari ausili, che sono disponibili presso la Scuola di Sci. La Scuola dispone di un numero davvero considerevole di attrezzature, adatte ad ogni tipologia di handicap e ad ogni età, consentendo la pratica dello sci alpino anche a disabili con deficit molto gravi o ad allievi anche molto giovani, come ad esempio “mono-sci” (per disabili agli arti inferiori, paraplegici, post-polio); “Gusci”, “Tandem-ski” - con il quale è possibile portare a sciare persone con deficit molto gravi e impossibilitati a qualsiasi movimento - oltre a megafono e caschi con auricolari per non-vedenti, indispensabile per poter seguire la guida.

“L’organico della Scuola di Sci Sauze d’Oulx Project è ricco di diverse figure professionali e competenze che, lavorando in un’ottica d’integrazione d’équipe, sono messe a disposizione dei nostri allievi. Abbiamo quattro formatori per l’insegnamento a persone disabili - accreditati presso il Collegio Maestri di Sci del Piemonte -, maestri con competenze trasversali: una psicologa psicoterapeuta, una dottoressa in Scienze dell’Educazione, laureati SUISM e fisioterapisti e/o osteopati. Inoltre Davide Gros, uno dei nostri maestri, è l’allenatore della Squadra Nazionale Paralimpica di Sci Alpino che parteciperà alle Paralimpiadi Invernali 2018” ha dichiarato Claudia Gambarino -maestra sin dal 2003, psicologa e psicoterapeuta - “grazie a questo team siamo in grado di offrire un’esperienza completa oltre che corsi personalizzati ai nostri allievi, dedicando loro attenzione e garantendo la sicurezza rispetto agli aspetti dell’attività motoria e sportiva. In questi 15 anni con la crescita della scuola e del numero di partecipanti è cresciuto anche il nostro team, il numero di maestri è passato da 10 a circa 25”.

Sergio Solero, Presidente e AD di BMW Italia, ha commentato: “Siamo orgogliosi che la collaborazione con la Scuola di Sci Sauze d’Oulx Project prosegua e che i partecipanti continuino a crescere, è un segnale estremamente positivo! Una crescita che vuole dire che sempre più ragazzi - e più famiglie - escono di casa per fare sport, socializzare, incontrarsi e imparare che è possibile superare, con forza di volontà e il supporto di una struttura adeguatamente attrezzata, qualsiasi barriera. La Scuola mette a disposizione dei neo sciatori, oltre ad un gruppo di maestri di primissimo livello, anche le attrezzature necessarie affinché ciascuno, a prescindere dalla sua disabilità, possa non solo sognare ma provare cosa vuol dire sciare. SciAbile è uno dei tasselli fondamentali della strategia di BMW Italia nell’ambito dell’Inclusione Sociale che, a sua volta, è parte di un’ampia strategia di CSR, chiamata Specialmente, che vede iniziative e attività nell’ambito della Cultura, del Dialogo Interculturale, della Sicurezza Stradale e della Sostenibilità. Proseguiamo il nostro percorso perché crediamo fermamente che un’azienda di successo debba restituire alla società in cui opera e vive.” - continua Solero – “Quest’anno abbiamo anche arricchito l’iniziativa grazie alla partecipazione degli studenti del Master in Marketing e Comunicazione dello Sport dello IULM. Abbiamo incontrato gli studenti in aula e abbiamo analizzato con loro cosa vuol dire fare comunicazione nell’ambito sportivo, superando il vincolo della reportistica legata al risultato, spostando il focus sulla responsabilità sociale d’impresa”.

Quest’anno la Scuola prevede di accogliere circa 200 allievi, equamente suddivisi tra donne e uomini, erogando circa 900 ore di lezione. 

Alessandro Zanardi - ambasciatore BMW, medagliato Olimpico e pilota ufficiale BMW Motorsport – presente a SciAbile sin dalla prima edizione, ha voluto testimoniare nuovamente quanto lo sport possa essere importante: “SciAbile è un progetto bellissimo, che si è evoluto nel tempo, regalando speranza e opportunità a tanti ragazzi disabili e alle loro famiglie, ed è difficile trovare qualcosa da aggiungere. Oggi però si celebra un compleanno particolare: i 15 anni di SciAbile e, personalmente, sono molto felice di essere di nuovo qui perché non ho mancato neanche uno dei suoi compleanni e, soprattutto, perché SciAbile è l’essenza di ciò che lo sport, attraverso la solidarietà e la condivisione, può fare per migliorare la vita delle persone. Ogni volta, per me, è un’esperienza di vita nuova, particolare ed emozionante”.