Atletica: discussioni e domande sul record di Leeper

12 giu 2018, 06:41

Questo è quello che Gianni Merlo, già Gazzetta dello Sport, e adesso presidente dell'Aips (associazione mondiale dei gironalisti sportivi), ha scritto questo su Patrick Leeper e il suo recente record sui 400 metri a Praga. Ci sono diversi spunti di riflessione/discussione.


Patrick “Blake” Leeper, amputato sotto entrambe le ginocchia, perché nato con una malformazione fisica simile a quella di Oscar Pistorius, sta meravigliando il mondo con prestazioni che vanno oltre l’immaginabile e già sono nate violente polemiche dopo il suo 44”42 nei 400 metri ottenuto pochi giorni fa nel corso del meeting Odlizila di Praga .
OSCAR L’INIZIO Pistorius aveva aperto una strada, era andato controcorrente, ma era riuscito a vincere la sua battaglia per essere considerato “normale”, nonostante le protesi d’acciaio e l’aveva vinta. Alcuni puristi dell’atletica non accettarono di buon grado la decisione del TAS, che stabiliva che Oscar aveva il diritto di correre con i normodotati. Pistorius era cocciuto, deciso e così aprì una porta per tutti gli atleti con problemi simili al suo. Diventò ambasciatore di una nuova normalità. Noi abbiamo scritto a quattro mani con lui un libro sulla sua vita prima dell’Olimpiade di Pechino del 2008. Ogni pagina era quasi un inno all’ottimismo, alla normalità. Lui veramente voleva aiutare gli altri, voleva che chi in Africa strisciava nella polvere, perché aveva avuto le gambe maciullate da una bomba e da una malattia maligna, potesse avere delle protesi e quindi rizzarsi in piedi ed avere una vita dignitosa. Poi Oscar ha visto l’inferno con l’omicidio delle fidanzata e adesso è in prigione. Una vita bruciata.
PATRICK Il risultato ottenuto da Patrick ha riacceso le polemiche perché dall’analisi del video della gara di Praga appare evidente un vantaggio che gli offrono le protesi rispetto ai normodotati. Lui cambia marcia all’entrata della seconda curva e poi sulla retta d’arrivo non soffre alcun cedimento all’umana fatica. Chi era contro l’inserimento di Pistorius fra i normodotati adesso è più acceso che mai e non è facile dargli torto. C’è chi sostiene che le nuove protesi in uso, più lunghe di quelle usate in passato, hanno un effetto molla maggiore e quindi offrono un aiuto illegale. C’è allora chi sostiene che le protesi andrebbero misurate prima e dopo la gara per rimanere nei parametri legali, ma questo complicherebbe la vita degli organizzatori e delle federazioni, che dovrebbero assumere tecnici misuratori certificati…
COMPLICATO Non è un problema di facile soluzione, perché l’aspetto dei diritti umani è prevalente nella difesa delle aspirazioni degli atleti amputati e segnati da un destino amaro, ma certamente non può andare a sbriciolare i diritti degli altri, i normodotati. Va fatta chiarezza subito per evitare i veleni, che rischiano di uccidere i sogni di coloro che trovano nello sport una vera rivincita sul destino. Patrick Leeper è un ottimo atleta, su questo non si discute, è un esempio, va solo verificato se le protesi che usa non finiscano per rendere il suo motore troppo spinto, che va oltre i limiti fissati fino ad ora. Non c’è da fare nessuna caccia alle streghe, ma rianalizzare in modo approfondito il problema, perché lo sport deve unire non dividere.