Antonello e Davide, dal Bando Oso a campioni del Mondo

Redazione
09170 Oristano OR, Italia
05 dic 2019, 16:07

Antonello e Davide sono Campioni del Mondo. Grazie al loro talento, alla loro passione per il basket, alla loro forza di volontà che li ha portati a usare lo sport per non sentirsi secondi a nessuno. Anzi per arrivare primi, nonostante la disabilità. Ma nella vittoria della nazionale azzurra ai Mondiali di pallacanestro per atleti affetti da sindrome di Down, e in particolare nel successo personale di Antonello Spiga e Davide Paulis, il primo capitano della squadra italiana, il secondo miglior realizzatore del torneo, c’è anche lo zampino di Ogni Sport Oltre. Perché sia Antonello che Davide sono atleti dell'ATLETICO AIPD di Oristano e protagonisti del progetto “Abbiamo fatto squadra: facciamo 21” con il quale l’associazione della città sarda è risultata tra i vincitori del Bando OSO 2019.

“In effetti è proprio intorno alla figura di Antonello, e di Fulvio Silesu che con Antonello lo scorso anno ha vinto il primo titolo mondiale dell'Italia, che abbiamo deciso di impostare il progetto”, conferma Mauro Dessì, tecnico ed educatore dell’ATLETICO AIPD che segue i due ragazzi. “Ci piaceva l’idea che fossero i nostri atleti ad andare in giro per le scuole o per le piazze a incontrare le diverse comunità e i ragazzi che come loro vorrebbero provare a scendere in campo. Per dire che lo sport, soprattutto quello di squadra, si può fare anche con la sindrome di Down. Così abbiamo chiesto ai ragazzi di fare da istruttori, ad altri ragazzi più piccoli o a ragazzi disabili. Bello pensare a un campione del mondo che, come succede anche nello sport ufficiale, immagina un futuro da allenatore dopo la carriera agonistica”.

Antonello ha 43 anni e abita da solo con la madre a Oristano. Ha qualche problema nel comunicare verbalmente, ma ha grandi abilità manuali: cucina, ripara le cose, organizza la vita domestica a casa con la madre anziana. "Ha fatto due esperienze lavorative nella ristorazione”, racconta Dessì.  "Lui vorrebbe farlo a tempo pieno e noi gli stiamo dando una mano”.

Fa sport dal 2005: atletica, nuoto, equitazione dove era molto bravo. Poi pian piano si è concentrato sul basket fino a vincere nel 2018 il suo primo titolo mondiale con la Nazionale, di cui oggi è il capitano.

Davide invece abita a Quartu Sant’Elena. Gioca a basket e pratica altre attività nella società Mille Sport di Cagliari, legata alla Special Olympics. “Siamo venuti a conoscenza del talento di Davide proprio grazie al progetto del Bando OSO”, spiega Dessì. “Volevamo sensibilizzare le varie società sportive ad utilizzare il basket per integrare i disabili. Ci hanno detto che c’era un giovane talento a Cagliari. Così l’ho rintracciato e ho chiesto alla famiglia e ai suoi allenatori se era possibile schierarlo con la nostra squadra. Continua ad allenarsi con la sua società a Cagliari però partecipa a tutte le competizioni dell'ATLETICO AIPD”.

Squadra che a inizio novembre ha vinto il titolo italiano. “Proprio in quella occasione il selezionatore della Nazionale Giuliano Bufacchi ha notato il suo talento purissimo e lo ha convocato per i mondiali in Portogallo”. Davide lo ha ripagato inanellando una serie di canestri che hanno portato gli azzurri a vincere il Mondiale e lui a essere il miglior realizzatore del torneo.

“Avere il capitano azzurro e il capocannoniere”, conclude Dessì, “è un orgoglio per la nostra società”. E anche per Ogni Sport Oltre.