Redazione
04 feb 2018, 14:05

Andrea Lanfri sempre più in alto: scalerà la Cima Grande Lavaredo

Andrea Lanfri ci mette sempre quel qualcosa in più: “Qui ho intenzione di farmi prendere in schiena, per alzarmi di 2 metri e poter dire di essere arrivato a 3000m”. Il “qui” sarà infatti a quota 2998m, sulla Cima Grande Lavaredo che scalerà seguendo Lo Spigolo Dibona. “Partiremo da quota 2320, sul versante nord-est il dislivello complessivo è di 700m. . Il grado attorno al IV+”. E spunta un particolare: “Non salirò con una guida o altro, ma insieme al mio compagno di cordata a tirare la via a comando alternato”. Sempre più in alto, sempre meglio, sempre oltre!

Il particolare non è propriamente un dettaglio: Andrea non ha le gambe e delle due mani solo tre dita funzionanti. Potremo chiamarla la scalata del “nonostante tutto”: “La cosa più importate c'è: la testa e la voglia di fare. Il resto sono solo optional, non strettamente necessari. Si possono rimpiazzare”.

 

I MALATI DI ROCCIA Andrea (nella foto Andrea Puviani) tenterà la scalata tra fine agosto e i primi giorni di settembre, subito dopo gli Europei di atletica a Berlino. Non sarà solo: “In gruppo un buon numero di amici arrampicatori, i “Malati di Roccia”: Simone, Sara, Gabriele, David, Elisa, Il Bura, Giacomo, Matteo e Arianna. Ma la vera e propria salita - specifica l’azzurro - la condividerò molto probabilmente con Gabriele Betti. Dietro di noi si aggiungeranno altre cordate indipendenti. Voglio evitare una cordata a tre perché a due è molto più veloce. Comunque è aperta a tutti gli amici che vogliano anche semplicemente passare del tempo fra la natura e al rifugio. La carica è il tifo: sono i benvenuti. Inoltre sarà presente un troupe che farà riprese aereo con drone, oltre a foto in parete. L'impresa sarà documentata e pubblicata su alcuni mensili di montagna”.

Perché la Cima Grande? “Da piccolo le ammiravo sempre in foto. Da quando ho iniziato ad arrampicare le ho sempre guardate con stupore, avevo già in programma di salire: è arrivato il momento giusto. Partiremo alle prime luci del sole, abbiamo a disposizione l'intera giornata.  Dovremo impiegarci 5 ore”.

 

SULLE DOLOMITI Finora ha scalato le vette delle sue amate e bellissime Alpi Apuane, tutte conquistate e riconquistate. In genere si allena nella sua zona proprio sulle falesie e pareti delle Alpi Apuane. “Ma in vista della salita alla cima, ho intenzione di fare nella primavera alcune salite in Dolomiti molto più facili e brevi per una sorta di allenamento e per provare alcune modifiche che sto apportando alle protesi. Sono in cerca disperata di sponsor, non ho bisogno di cifre astronomiche ma un piccolo aiuto non farebbe male vista la quantità di protesi che rompo in parete (sorride, ndr”).

 

E poi c’è il sogno: “Dico semplicemente El Capitan, l'iconica parete di granito alta quasi mille metri del Parco Nazionale di Yosemite: un sogno molto arduo. Ma in futuro non si sa mai”.

Sempre più in alto: con Andrea tutto è possibile.

Foto Andrea Puviani