Andrea Devicenzi: 500 km sul cammino di San Francesco per salutare il Papa

04 mar 2018, 17:36

Il freddo (di Buran) c’è, pungente forse quasi come in quel gennaio del 1077. Ma Andrea Devicenzi, a differenza di Enrico IV, non avrà bisogno di elemosinare alcun perdono papale, come avvenne a Canossa. A pochi chilometri in linea d’aria dal paese reggiano reso celebre da questo evento storico, l’atleta paralimpico di Martignana di Po progetta però, pure lui, un incontro col Papa. Bergoglio, o Francesco se preferite: un incontro già fissato per il 3 ottobre. 

Così avanti? Sì, così avanti, perché in fondo mai come stavolta oltre al traguardo conterà il viaggio: ed è per quello che Andrea si sta allenando. “Avevo bisogno di un’impresa diversa. Non sono un velocista nel senso puro del termine, ho fatto soprattutto gare di endurance, ma sono comunque abituato ad andare veloce. Invece stavolta ho preferito la lentezza: e ho deciso di provare l’esperienza del Cammino”. 

Da La Verna a San Pietro a Roma, passando da Assisi: per questo lo chiamano Cammino di San Francesco. “Sarà un’esperienza anche spirituale, tutto sommato nuova per me. Credo sia la prima volta in cui un atleta amputato si cimenta in un Cammino da 500 km. Cercherò di completarlo in 22 giorni, perché questo è il numero di Progetto 22, il percorso che mi accompagna da anni: qualora non riuscissi, andrebbe bene anche concludere il Cammino in 25 giorni. L’importante, tenendo conto che partirò l’8 settembre, è arrivare il 2 ottobre, perché il giorno dopo la speranza è di essere ricevuto dal Papa”. 

Come cambia la preparazione dalle tue ultime imprese, legate ad auto o bicicletta – ultima in ordine di tempo Route 22 verso Capo Nord – rispetto a questo Cammino, dove sarai solo con la tua gamba e le tue stampelle? “Mi sto allenando molto per dare forza ai polsi e all’impugnatura della stampella oltre che alle caviglie. Non è semplice portarsi dietro il peso intero del corpo su un percorso che prevederà anche salite di 5-7 ore. Cercherò pure di perdere qualche chilo: insomma, la preparazione è già cominciata, tra una tappa e l’altra del mio 5° Giro d’Italia Formativo, pur sapendo che mancano diversi mesi”. 

Ad appoggiare Andrea anche diversi sponsor: Bmw Italia, Parmovo della famiglia Curti, Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone, Keope, Dama Sportwear, Vibram e Quixa Assicurazioni. A seguirlo sarà un camper, ma Andrea ha le idee chiare. “Il camper sarà per il mio staff, ma io voglio vivere a pieno l’esperienza del Cammino, dunque ogni notte starò in ostello proprio come un pellegrino. In fondo il senso dell’esperienza è questo, essendo uno sforzo introspettivo prima ancora che fisico”. 

Perché non Santiago de Compostela, più famoso e pubblicizzato, per cominciare questa nuova “collezione” di Cammini? “Perché il Giro d’Italia Formativo mi ha fatto conoscere il nostro Paese ed è bellissimo poterlo scoprire ancora più a fondo, con calma e assaporandolo ogni momento e a ogni passo: ho scelto l’Italia, poi con il mio staff abbiamo valutato 4-5 Cammini nazionali e abbiamo pensato che quello di San Francesco fosse il più adatto”. 

http://www.gazzetta.it/Paralimpici/01-03-2018/paralimpici-andrea-cammino-san-francesco-500-km-il-papa-250628870794.shtml