Alessio Cornamusini l’ariete: “Se vogliamo i problemi si superano”

26 feb 2019, 12:47

L’esplosione della 1ª vertebra lombare (L1) con conseguente lesione midollare: “Ho perso l’80% della muscolatura di entrambi gli arti inferiori, ai piedi ho solo la sensibilità agli alluci e 2 piastre di titanio laterali alla colonna vertebrale”. Alessio Cornamusini la racconta così: “La causa è stata una caduta da un metro e mezzo prima di mettere il primo ancoraggio mentre stavo arrampicando nella falasia di Lumignano. Mi dicono sia stato da un errore del compagno che mi stava facendo sicura, ma io non mi ricordo niente se non che ero arrivato al primo ancoraggio e dovevo mettere il rinvio per proteggermi in caso di caduta. Invece ho sentito una gran botta e dalla vita in giù non sentivo più niente”.

 

CHE ARIETE Il 52enne di Castelfiorentino si è subito rialzato, reagendo come un ariete, che è pure il suo segno zodiacale: “La prima cosa che ho chiesto ai professori che mi hanno operato dopo 2 giorni all’ospedale San Bortolo di Vicenza è stata se avrei potuto riiniziare ad arrampicare. Per mia fortuna ho un carattere che non si abbatte facilmente, cerco sempre di reagire e vedere il lato positivo anche nelle situazioni più difficili. Questo grazie anche alla mia infanzia non facile”.

Anche quel passato difficile l’aveva in qualche forgiato. “Sin da bambino ho dovuto affrontare situazioni non troppo facili compresa quella di essere stato vittima del bullismo fino all’età di 14 anni quando ho deciso di abbandonare gli studi a causa delle continue vessazioni da parte dei miei coetanei e ho iniziato a lavorare”.

La vita subito in salita, come le sue scalate preferite: l’anno scorso ha vinto il titolo di campione del mondo di arrampicata sportiva, categoria Rp1. Un oro inseguito per anni, arrivato dopo un bronzo e 2 argenti.

 

IL SOGNO “I miei obbiettivi sono riuscire a migliorare e superare sempre me stesso perché, come dico sempre, non esistono avversari nello sport o nella vita, ma solo compagni di gioco. L’unico vero avversario sei te stesso”. Nel frattempo insegue un sogno da 30 anni: ”Riuscire ad avere una struttura dove poter insegnare e far praticare questa splendida disciplina, e trasmettere a chi è meno “forte” di me che nella vita può capitare di ritrovarci davanti a situazioni o eventi che ci sembrano insormontabili ma se vogliamo possiamo superarli senza problemi perché noi esseri umani siamo delle macchine perfette comandate da una centralina, il cervello. Se da questa arrivano gli stimoli giusti non esistono problemi o difficoltà che non possiamo superare”.