ALESSANDRO OSSOLA – “C’è sempre vita da vivere”

21 ott 2021, 15:43

I nuovi super eroi della contemporaneità

Lo sport per Alessandro Ossola è sempre stato una costante nella sua vita: appassionato di calcio, nonché grande tifoso della Juventus, amante del golf, dello snowboard e dell’atletica, e proprio nei 100m, ha debuttato alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. 

Alessandro Ossola nasce a Torino il 23 Novembre 1987. Nell’Agosto del 2015 subisce un grave incidente nel quale perde la vita la moglie e che gli costa anche l’amputazione della gamba sinistra “…a livello mentale il cambiamento è stato ancora più grande perché ho dovuto ricominciare tutto da zero: ho dovuto imparare di nuovo a camminare, a muovermi, era cambiato il mio equilibrio e la percezione del mio corpo”. 

Oggi Alessandro corre grazie ad una protesi ed è un Atleta Paralimpico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera. Inoltre, è il presidente dell’associazione Bionic People, che fonda con l’obiettivo di aiutare disabili e normodotati a non arrendersi mai e a cambiare l’idea che molti hanno sulla disabilità:

“Con Riccardo Cotilli e Chiara Bordi eravamo convinti che far gruppo sarebbe stata una scelta vincente. Oggi infatti, siamo 38 rappresentanti suddivisi in 14 regioni e nel tempo abbiamo incontrato più di 25.000 studenti e molte aziende, sensibilizzando sui temi legati alla d&i”

Lo sport è stato sempre un forte stimolo: avere una sfida che ti motivi ogni giorno, degli obiettivi da raggiungere è la spinta per andare avanti anche quando sembra di avere perso tutto. Per Alessandro, lo sport “…non è stato solamente un modo per conoscere nuove persone, ma è ciò che mi ha permesso di avere una rivincita sulla vita e soprattutto di tenere la testa concentrata su cose positive”.

Ha iniziato con il golf raggiungendo anche buoni risultati, per poi passare allo snowboard, ed ora ad atletica: il record nazionale nei 60m ad Ancona, seguito da altri due ori ai Campionati italiani a Jesolo gli aprono la possibilità di partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo:

“Mi alleno dalle quattro alle cinque volte a settimana per un’ora e mezza. Ci vuole molta determinazione per non fermarsi, anche quando la sfida è dura. Lo faccio anche per gli altri: se raggiungo un obiettivo importante spero che sia uno stimolo per le altre persone, spero che pensino che se ce l’ho fatta io possono farcela anche loro, non bisogna mai mollare”.

Con il suo motto “C’è sempre più vita da vivere” Alessandro ci insegna a non arrenderci mai e a non fermarci davanti ad un incidente di percorso, nemmeno di fronte alle proprie paure, insicurezze, né tantomeno davanti agli ostacoli più grandi ma concentrarsi sempre sul futuro.