10 Cervelli Ribelli per lo sport: Sifu: Paola de Caro, maestra di arti marziali

Insettopia onlus
Roma RM, Italia
19 ott 2018, 09:12

Vi presentiamo uno a uno i  protagonisti del progetto 1o cervelli ribelli per lo sport sostenuto da  OSO, ogni sport oltre, promosso da Fondazione Vodafone Italia . Sono 10 istruttori di 10 sport diversi e 10 atleti autistici testimonial ognuno di uno sport diverso. 

Ecco il ritratto della Sifu Paola de Caro, maestra di Wing Tsun. Il testimonial per le arti marziali è stato Alberto Biasucci.

La Sifu Paola de Caro, maestra di Wing Tsun, per 10 Cervelli Ribelli per 10 sport ha accettato la sfida di partecipare al progetto pur consapevole che il suo specifico non è uno sport vero e proprio ma una disciplina antica di difesa personale inventata addirittura da una monaca cinese e basata sul concetto di “sfruttare la forza del nemico a proprio vantaggio”. Insomma al di là della tecnica è anche una filosofia di vita e più semplicemente rientra nel grande insieme delle arti marziali provenienti dall’Oriente.

Diranno subito i miei piccoli lettori: che c’azzecca il wing tsun con i ragazzoni autistici?  Ancora non abbiamo una risposta esatta ma siamo sicuri che la troveremo. Qualcuno ci indicherà la strada per arrivarci. Neanche Sifu Paola lo sa. A domanda risponde: “Abbiamo bisogno della consulenza di personale esperto. L’esperienza con i ragazzi autistici è molto interessante ma sicuramente complicata”. Insomma non si può improvvisare né fidarsi ciecamente del proprio istinto. Del resto anche per molti genitori di autistici le arti marziali appaiono non adatti se non antitetici. Ma non è scontato, bisogna trovare solo i canali giusti per far arrivare il messaggio in maniera corretta.

La Sifu Paola de Caro, certo non si scoraggia essendo, di natura, una donna bionica. Ad esempio si è cimentata in tutti gli sport più estremi: dal 2000 ha iniziato a praticare alpinismo, due anni dopo a

praticare immersioni subacquee in apnea a cui è seguito un corso di scuola subacquea, nel 2005 ha conseguito il Certificato di idoneità al maneggio delle armi presso l’Unione Italiana Tiro a Segno e nel 2010 ha iniziato l’attività di paracadutismo presso l’aeroclub di Roma.

Insomma incarna il mito di Lara Croft, è la wonder woman di Montesacro (semplicemente perché vi abita) ma in lei c’è anche un po di Lisbeth Salander perché Paola passa ore e ore sul computer anche se ovviamente non è un hacker.

Realizza diversi logo e marchi, numerose locandine e brochure per Società di vario genere. Lavora come video maker, realizzando, tra gli altri, i video per la A.S.D. “Giuncarossa” che è l’associazione di wing tsun che ha fondato nel 2014 nella quale oltre ad insegnare si impegna a formare e sostenere nuovi istruttori dell’Associazione con lo scopo di realizzare figure professionali qualificate in grado di seguire le finalità della disciplina. Paola inoltre sul sito web e sulle pagine social dell’associazione divulga i basilari concetti della stessa.

Ottimo riscontro ha avuto dalla campagna “Diventa un bersaglio difficile” che è ancora in corso. Ma torniamo ai nostri autistici che, comunque, hanno assaggiato alcuni rudimenti del Wing Tsun e sarebbero interessati a continuare. Che speranze possono avere? Spiega Paola che la sfida più grossa è riuscire a sfruttare l’arte marziale per ridurre l’eventuale componente “violenta” dei ragazzi piuttosto che amplificarla. E anche la scelta di chi far partecipare ai corsi va ponderata in base alle caratteristiche dei ragazzi.

 

I 10 CERVELLI RIBELLI  PER LO SPORT E I LORO ISTRUTTORI