10 Cervelli Ribelli per lo sport: Marco Palmieri tennista

Insettopia onlus
Roma RM, Italia
26 ott 2018, 00:49

Vi presentiamo uno a uno i  protagonisti del progetto 1o cervelli ribelli per lo sport sostenuto da  OSO, ogni sport oltre, promosso da Fondazione Vodafone Italia . Sono 10 istruttori di 10 sport diversi e 10 atleti autistici testimonial ognuno di uno sport diverso. 

Ecco il ritratto di Marco Palmieri testimonial del tennis, il maestro di tennis è stato Andrea De Romanis.

 

Marco Palmieri, 26 anni, è il cervello ribelle dei record. Non c’è sport che Marco non sia in grado di fare, o comunque non abbia già praticato nel suo passato. Complici, ovviamente, mamma e papà anche loro sportivissimi che hanno trasmesso nei loro “gioielli” Marco e il fratello gemello Matteo questa passione.

Nel progetto “10 Cervelli Ribelli per 10 Sport” Marco è il testimonial del tennis ed ha girato lo spot insieme al maestro Andrea De Romanis. Durante le riprese per la realizzazione del video, sembrava di assistere a un normale “palleggiamento” tra amici di campo.  E la cosa incredibile è che il tennis è uno sport che Marco praticava tanti anni fa al circolo sportivo del papà Enrico che, sul campo di terra rossa, è stato il suo unico maestro. Insomma per Marco è bastato aprire dalla sua memoria il cassetto tennis ed è partito subito.

Con la stessa semplicità pratica il nuoto, lo sci alpino, il canottaggio, il calcetto, il basket, sale a cavallo e guida anche il go kart perché la sua altra grande passione sono i motori. Motorini, moto, auto, il movimento, la velocità, hanno un potere ipnotico su di lui. Purtroppo Marco non può sentire il rombo di un centauro o di una macchina di Formula Uno che sfrecciano in un circuito da Gran Premio perché non ha l’udito e non parla, se non con il linguaggio dei segni.  Ma questo non gli impedisce di partecipare ad eventi sportivi e manifestazioni importanti come le gare al Mugello, a Misano, a Maranello.

I genitori, infaticabili ed eroici, lo hanno accompagnato ovunque. E ora c’è anche il fratello Matteo (anche lui centauro) che con gli anni è diventato il suo migliore amico nonché mentore, che se lo carica in sella alla sua moto e lo porta in giro per fargli provare l’ebbrezza della velocità. Marco sa anche guidare una macchina, di certo non è andato a scuola guida. Ha imparato guardando gli altri guidare. La madre Cristina ancora si ricorda della paura vissuta quando Marco partì in macchina da solo e si fece un giro per le strade del quartiere. Quella volta aveva trovato le chiavi dell’auto incustodite, le aveva prese e s’era messo al volante. Tornò tranquillamente e fece anche un parcheggio impeccabile.

Marco è un personaggio carismatico: dovunque va lascia il segno. Ha una certa manualità, disegna e dipinge con fantasia e bravura. L’anno scorso ha pure frequentato un corso di batteria ed è stato l’alunno migliore: la musica gli entra dentro, la percepisce attraverso la vibrazioni. Marco è un fenomeno della natura, sembra dotato di superpoteri: ha una settimana carica di impegni, atleta multidisciplinare alla Special Olympics, giardiniere nell’orto del progetto “Autistici giardinieri” alla Luiss, camminatore con un’associazione di Fitwalking e anche giocatore di bowling. Ma la vera bellezza è la sua filosofia di vita: è curioso degli altri e del mondo che lo circonda, vorrebbe sempre prendere un aereo e partire per esplorare la Terra, ama gli spazi aperti, ha una grande sete di autonomia. Marco è uno spirito libero.

  

I 10 CERVELLI RIBELLI  PER LO SPORT E I LORO ISTRUTTORI