10 Cervelli Ribelli per lo sport: il nuotatore Federico Biggiero

Insettopia onlus
Roma RM, Italia
20 ott 2018, 09:37

Vi presentiamo uno a uno i  protagonisti del progetto 1o cervelli ribelli per lo sport sostenuto da  OSO, ogni sport oltre, promosso da Fondazione Vodafone Italia . Sono 10 istruttori di 10 sport diversi e 10 atleti autistici testimonial ognuno di uno sport diverso. 

Ecco il ritratto di Federico Biggiero testimonial per il nuoto, il suo istruttore è stato Maurilio De Gregorio

Federico Biggiero è il nostro decano e un prezioso testimone del futuro che ci aspetta. Lui che ha i capelli bianchi e ha superato i quaranta (quest’anno ha spento quarantacinque candeline)  è l’esempio vivente che l’autismo è per sempre. Non solo non finisce ai 18 anni, quando secondo la legge italiana, l’autismo scompare in quanto sindrome squisitamente infantile. Ma non se ne va neanche dopo i venti, i trenta e meno che mai i quaranta.

 

L’autismo è  presente come una seconda ombra che ti segue imperterrita e indifferente. Federico ce lo testimonia e mette in guardia i genitori di autistici giovani adulti. I capelli s’imbiancano ma le bizze, le  stranezze, le eccentricità,  le folli fobie insomma le buone cose di pessimo gusto dell’universo autistico restano sempre lì più o meno silenti,  pronte ad aggredirti proprio quando cominci ad abbassare la guardia.

 

Federico, autistico verbalissimo, ha un linguaggio forbito, è spiritoso, simpatico ma soprattutto attraverso quello che dice ti fa capire cos’è la concezione del tempo per uno come lui. Non è lineare ma più vicino alla teoria delle stringhe quantistiche. Tanti spazi-memorie paralleli con porte che si aprono, si chiudono e si riaprono. Ed ecco l’autobus 56 che prendeva da piccolino, sempre lì presente, sul quale ti chiede, ogni volta che ti incontra, di andare a fare un giro, oppure quella certa panchina dove ti chiede di sederti e via di questo passo.

 

Lui è un ottimo nuotatore, per questo ha fatto, per noi, il testimonial della specialità sportiva sotto la guida del maestro Maurilio De Gregorio. Alla passione atavica degli autistici per l’acqua, Federico aggiunge un incredibile capacità di coordinamento braccia-gambe; con piglio aggredisce l’acqua come se volesse dominarla a colpi di poderose bracciate arrivando a tutta birra al traguardo, a dispetto della totale mancanza di competitività sportiva che caratterizza lui e tutti gli autistici. A detta di Maurilio,  il nostro testimonial nuota come un nuotatore neurotipico medio-bravo.

 

Federico frequenta, con dedizione,  anche il corso di ginnastica ritmica ed è un gran camminatore da poco entrato a far parte di un’associazione amatoriale di fitwalking. Poi fa tantissime altre cose compreso l’ormai mitico laboratorio Dionigi (da lui battezzato cosi) una fucina di produzione artistico-artigianale creativa, dove a onore del vero Federico fa un po’ il “lavativo” e per questo va spronato a lavorare.  Sarà pure pigro ma all’appuntamento con “il Dionigi” non vuole mai mancare.  Anche perché dopo il “gran lavoro” c’è la merenda.

 

I 10 CERVELLI RIBELLI  PER LO SPORT E I LORO ISTRUTTORI