1° CORSO ALLENATORI FIWH - OSO: Un successo per i partecipanti e tutto il movimento

02 dic 2019, 11:21

Il Primo Corso Allenatori FIWH - OSO svoltosi il weekend dal 29 novembre al 1 dicembre a Lignano Sabbiadoro (UD) presso il Bella Italia EFA Village è stato senza dubbio un grande successo.

L’entusiasmo dei partecipanti e la loro attenzione durante l’intenso weekend di formazione ne ha dato la prova.

Tra i partecipanti, arrivati da tutta Italia, da Palermo a Udine vi erano volti noti, che siedono sulle panchine più note della A1 ma anche, e, ci piace sottolineare soprattutto, volti meno noti, di ragazzi che si sono avvicinati al nostro sport per caso o amicizia, come Marco di 20 anni di Ancona, o di società meno strutturate o esordienti, come Mario delle Aquile Azzurre, Stefano e Alessio di Fiorenza, Michele e Roberto di Ascoli che per iniziare la loro avventura nel mondo del Wheelchair Hockey con la ruota giusta hanno deciso di frequentare il corso.

Di grande spessore e importanza è stato l’intervento della Dott.ssa Avancini Psicologa dello sport che ha saputo toccare una serie di tematiche molto a cuore dei tecnici presenti, ciascuno con una storia e un percorso di avvicinamento allo sport diverso. Si è parlato di aspetti legati alla motivazione e alla definizione degli obiettivi come elemento chiave per la trasparenza e la gestione di un gruppo ma anche di relazioni e rapporti, tra genitori e figli, tra tecnici, che a volte sono anche famigliari o amici, e atleti e le loro storie, con i propri vissuti ed esperienze personali che inevitabilmente fanno parte delle dinamiche di un gruppo e che a volte le influenzano.

Un grande valore aggiunto lo hanno garantito anche gli interventi soprattutto dedicati agli aspetti tattici e all’importanza dei blocchi, di Mister Vittadello, e l’approfondimento sul campo con esempi di esercizi, circuiti e tecniche di allenamento svoltosi in palestra e guidato da Marinelli con la partecipazione attiva di alcuni giocatori ma anche dei tecnici che hanno provato anche a guidare e a svolgere gli esercizi utilizzando le carrozzine elettroniche messe gentilmente dagli atleti della Nazionale Italiana.

Anche l’incontro e l’osservazione dell’allenamento degli Azzurri è stato sicuramente motivo di approfondimento che ha saputo dare esempio concreto di quanto anche le tecniche e gli esercizi base analizzati e commentati durante il corso siano di fatto essenziali anche per la preparazione di alto livello.

Tutti i corsisti la domenica hanno affrontato un test finale che prevedeva domande aperte e a scelta multipla e completato da una parte orale individuale.

In generale il corso si è svolto in un’atmosfera rilassata e amichevole e ha favorito lo scambio e la conoscenza tra i tecnici permettendo di instaurare anche collaborazioni e iniziative congiunte o condivise che saranno fondamentali per l’ulteriore sviluppo del movimento.

“Sono e siamo molto soddisfatti di questo primo corso – commenta il Presidente Federale Spinelli – l’entusiasmo e l’attenzione dei partecipanti hanno premiato un gruppo di lavoro che ha lavorato davvero molto bene sia in fase di preparazione che nei giorni del corso, dimostrando affiatamento e professionalità, ciascuno per la propria parte e la propria competenza. Ringrazio ancora tutti e soprattutto tutte le società che hanno aderito al corso e guardo con fiducia alla prossima edizione che sarà migliorata grazie ai feedback ricevuti dai partecipanti della prima edizione e alla quale ci auguriamo parteciperanno tutte le società che non hanno preso parte a questo primo corso”

“Inizialmente – racconta Alessandro Marinelli referente per i Tecnici in seno al CF – ero un po’ intimorito all’idea di essere organizzatore e relatore di un corso di questo tipo, per quanto conscio che la mia esperienza sportiva potesse essermi d’aiuto e valesse la pena condividerla con il movimento, non ero certo di essere in grado di “insegnare” ad altri allenatori. Sono felice di averlo fatto e sono molto soddisfatto di aver contribuito a scrivere un’altra pagina importante per la nostra Federazione. Giunti a questo momento storico della storia di FIWH che ci ha permesso di raggiungere una serie di risultati sia sportivi che organizzativi credo fosse doveroso mettere a disposizione di tutte le società e i tecnici le competenze che abbiamo acquisito a 360°.Credo proprio – continua Marinelli – che non sia un caso che ad organizzare e gestire questo corso siano state le persone che hanno contribuito fuori e dentro il campo al raggiungimento dei risultati sportivi e organizzativi che tutti ci invidiano.”